lunedì, 10 Agosto 2020
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Credito di imposta per la sanificazione: le regole dell’Agenzia delle Entrate

Arrivano le regole operative per richiedere il bonus sanificazione: ecco come funziona il tax credit e i codici Ateco delle aziende che possono fare domanda

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È arrivato il decreto attuativo del bonus sanificazione Covid, che prevede un credito di imposta del 60% per le spese sostenute per sanificare gli ambienti di lavoro e acquistare dispositivi di protezione (come mascherine e guanti): un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate spiega come ottenerlo, come funziona, le modalità di cessione del credito fiscale e qual è il codice Ateco delle aziende e dei professionisti che possono richiedere l’agevolazione prevista dal decreto Rilancio.

Il provvedimento datato 10 luglio 2020 chiarisce infatti i dettagli operativi di quanto previsto negli articoli 120 e 125 del decreto legge n° 34 del 19 maggio 2020. Bar, ristoranti, cinema, teatri, alberghi, ma anche imprenditori, imprese agricole, associazioni del Terzo settore: sono davvero tante le categorie che possono richiedere il credito d’imposta per la sanificazione, tramite una procedura online sul sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Credito d’imposta per sanificazione e dispositivi di protezione: come funziona, cosa rientra

Secondo il decreto rilancio è possibile ottenere un credito di imposta per le spese sostenute nel 2020 per la sanificazione, l’adeguamento degli ambienti di lavoro alla normativa anti-Covid o l’acquisto di dispositivi di protezione, con questi limiti:

  • Lavori di adeguamento degli ambienti di lavoro – si può scaricare dalle tasse il 60% delle spese fatte nel 2020 fino a un massimo di 80.000 euro
  • Sanificazione degli ambienti (fatta anche autonomamente senza imprese specializzate) e spese per l’acquisto di dispositivi di protezione (mascherine, guanti, visiere, calzari, gel igienizzanti per le mani, ecc) – si può ottenere un credito di imposta del 60% per un massimo di 60.000 euro

Qui la lista completa di cosa rientra nel bonus sanificazione secondo il decreto rilancio.

A chi spetta, i codici Ateco per il tax credit

Come detto sono tante le categorie che possono ottenere il bonus sanificazione sotto forma di credito di imposta, si va dalle gelaterie a ristoranti, dai parchi divertimento agli stabilimenti balneari: ecco i codici Ateco delle attività che possono ottenerlo, comunicati dall’Agenzia delle Entrate.

  • 551000 Alberghi
  • 552010 Villaggi turistici
  • 552020 Ostelli della gioventù
  • 552030 Rifugi di montagna
  • 552040 Colonie marine e montane
  • 552051 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
  • 552052 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
  • 553000 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
  • 559010 Gestione di vagoni letto
  • 559020 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
  • 561011 Ristorazione con somministrazione
  • 561012 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
  • 561020 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
  • 561030 Gelaterie e pasticcerie
  • 561041 Gelaterie e pasticcerie ambulanti
  • 561042 Ristorazione ambulante
  • 561050 Ristorazione su treni e navi
  • 562100 Catering per eventi, banqueting
  • 562910 Mense
  • 562920 Catering continuativo su base contrattuale
  • 563000 Bar e altri esercizi simili senza cucina
  • 591400 Attività di proiezione cinematografica
  • 791100 Attività delle agenzie di viaggio
  • 791200 Attività dei tour operator
  • 799011 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
  • 799019 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio

Bonus sanificazione: credito d’imposta, come ottenerlo dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto un modello pdf per comunicare le spese sostenute per la sanificazione e l’adeguamento degli ambienti di lavoro: è possibile richiedere il credito di imposta inviando il modulo solo online, sul sito web dell’Agenzia. Entro 5 giorni dalla presentazione sarà comunicato l’esito della richiesta: l’ok oppure l’avviso della bocciatura della domanda, con specificati i motivi della decisione.

In caso di via libera, arriverà una ricevuta che attesta la presa in carico del procedimento per il credito di imposta: per ottenerlo bisognerà presentare un F24, sempre online con lo specifico codice tributo, per usare il bonus in compensazione dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021. Il tax credit potrà essere usato anche in sede di dichiarazione dei redditi. Ecco i tempi in cui presentare la comunicazione delle spese all’Agenzia delle Entrate:

  • Adeguamento degli ambienti di lavoro – richiesta dal 20 luglio 2020 fino al 30 novembre 2021
  • Bonus sanificazione e dispositivi di protezione – invio modulo dal 20 luglio al 7 settembre 2020

È prevista anche la possibilità di cessione del tax credit ad altre imprese oppure a banche o istituti finanziari: sarà necessario effettuare una procedura online nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, dove si trovano anche tutti i dettagli del provvedimenti sul bonus sanificazione Covid e sul credito di imposta per dispositivi di protezione e adeguamento degli ambienti di lavoro.

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