lunedì, 25 Maggio 2020
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Andare dal dentista durante l’emergenza coronavirus: le regole

Le regole all'interno dello studio e durante la visita: il protocollo di sicurezza per andare dal dentista durante l'emergenza coronavirus

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Solo su appuntamento e con rigide regole igieniche da rispettare, sia da parte del paziente che degli operatori dello studio odontoiatrico. Ecco come sarà andare dal dentista nella fase 2 dell’emergenza coronavirus in Italia secondo il protocollo di sicurezza messo a punto dal tavolo tecnico di odontoiatria incaricato dal Ministero della Salute.

Un documento che, si legge nel testo, definisce gli “standard minimi di sicurezza che gli studi odontoiatrici dovranno adottare al fine di ridurre al minimo il rischio di trasmissione di infezione in ambito odontoiatrico”.

Non solo l’urgenza: riapertura per tutti nella fase 2

Per la verità, le strutture sanitarie odontoiatriche non hanno mai smesso di lavorare, occupandosi però solo delle urgenze durante la fase più acuta dell’epidemia. Adesso, per i dentisti, è necessario dare priorità alle patologie trascurate nelle ultime settimane, per evitare il loro aggravamento.

Già a metà marzo, il New York Times pubblicò uno studio elaborato su dati del Dipartimento del lavoro statunitense secondo il quale il dentista è uno dei mestieri in assoluto a più alto rischio contagio da coronavirus.

Anche intuitivamente non è difficile capire perché. Il Sars-CoV2, il virus della famiglia dei coronavirus responsabile della malattia respiratoria nominata Covid 19, si trasmette tramite goccioline respiratorie, contatto diretto e materiale contaminato.

Il dentista deve necessariamente lavorare a contatto diretto con la cavità orale e le vie respiratorie del paziente, dove il coronavirus risiede. È esposto a saliva, sangue e altri fluidi corporei e l’uso degli strumenti di lavoro, soprattutto quelli rotanti, genera droplet, le minuscole goccioline che sono il principale vettore di trasmissione del virus.

Andare dal dentista durante l’emergenza Covid, il protocollo di sicurezza

Si deve allora partire dal presupposto che ogni paziente va considerato come potenzialmente contagioso. Non per pregiudizio, ma per massimizzare la sicurezza dei medici, degli operatori dello studio dentistico e dei pazienti stessi.

Le linee guida stabiliscono che l’intera equipe odontoiatrica (odontoiatri, assistenti di studio, igienisti dentali) debba indossare la stessa tipologia di dispositivi di protezione individuale.

Le mascherine chirurgiche sono raccomandate per tutte le fasi precedenti e successive all’ingresso in sala del paziente. L’attesa, il disbrigo delle pratiche amministrative e poi la sanificazione ambientale e il lavaggio dei dispositivi una volta conclusa la visita. Durante la visita del paziente è raccomandato invece l’uso di mascherine filtranti certificate FFP2. La differenza fra mascherine FFP1, FFP2 e FFP3.

I dentisti indossano inoltre degli schermi facciali e degli occhiali protettivi. Dispositivi utili sia a proteggere tutto il viso dall’aerosol che a prevenire contatti involontari delle mani dell’operatore sul volto.

Devono poi indossare un camice idrorepellente monouso, oltre a cuffia o cappello e a calzature lavabili o calzari. Il camice deve essere sostituito ad ogni paziente. Ovviamente il dentista indosserà sempre anche i guanti. La vestizione e la svestizione avvengono in ambienti dedicati e secondo procedure precise per evitare ogni possibile contaminazione.

Mascherina, prenotazione, distanza: le regole anti coronavirus dal dentista

Per quanto riguarda i pazienti, ci si presenta dal dentista solo su appuntamento. La mascherina è obbligatoria. All’ingresso verrà misurata la temperatura corporea al paziente, che dovrà poi lavarsi le mani con una soluzione disinfettante a base alcolica. Non si possono avere accompagnatori. Tranne i minorenni, i cui genitori o altri accompagnatori saranno trattati secondo le stesse procedure dei pazienti.

In sala di attesa la distanza interpersonale da mantenere è di almeno un metro, ma vista la situazione di emergenza da coronavirus lo studio del dentista è invitato a fissare gli appuntamenti in modo che non si sovrappongono, pianificando l’agenda secondo tempi dilatati. L’accesso alla reception e all’area amministrativa è limitato a un paziente per volta e gli studi potranno anche predisporre percorsi separati in ingresso, in uscita e per gli spostamenti tra le aree dello studio.

Sanificazioni, tutte le regole

La sala viene preparata prima dell’ingresso del paziente, con tutti gli strumenti (coperti) e i documenti necessari. Il paziente viene fatto accomodare con la raccomandazione di non toccare niente e deve prima di tutto fare due sciacqui della bocca e gargarismi con soluzioni disinfettanti.

Il dentista dovrà, ogni volta che è possibile, applicare la diga di gomma, quella protezione in lattice che isola il dente sul quale si deve intervenire e copre il resto della bocca. Dovrà anche ridurre al minimo l’uso di manipoli e strumenti meccanici rotanti, privilegiando le procedure a mano.

Non appena dimesso il paziente, il dentista dovrà sanificare occhiali e visiera. Dopodiché il personale dello studio odontoiatrico dovrà areare la stanza, rimuovere gli strumenti per sterilizzarli e procedere alla disinfezione ambientale di tutta la sala e della strumentazione.

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