mercoledì, 25 Novembre 2020
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Ebola, in atto le procedure di prevenzione e controllo

In Italia non sono stati registrati casi e il rischio è considerato molto basso

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Via alle procedure di prevenzione e controllo contro il rischio Ebola. “In relazione all’emergenza internazionale legata al virus Ebola, pur se le evidenze indicano che il rischio di introduzione del virus in Italia è molto basso, l’Asl 11 di Empoli ha provveduto tempestivamente a mettere in atto tutte le procedure di prevenzione e controllo previste dalle indicazioni regionali e ministeriali”: è quanto fa sapere la stessa azienda sanitaria.

INFORMAZIONI

In particolare – viene spiegato – sono state messe in atto azioni di informazione ai viaggiatori in partenza per i Paesi colpiti dalla malattia, tramite gli ambulatori di Medicina dei Viaggi; di controllo dello stato di salute dei profughi ospitati in alcune strutture sul territorio aziendale, entro 24 ore dal loro arrivo, e di sorveglianza sanitaria di eventuali casi sospetti segnalati dai medici di famiglia o ospedalieri, soprattutto in persone provenienti dai Paesi colpiti dal virus Ebola.

I CASI

Attualmente casi di Ebola sono stati confermati in quattro Paesi dell’Africa Occidentale: Guinea, Liberia, Sierra Leone e Nigeria. In totale sono stati segnalati circa 1.800 casi con quasi mille decessi. Ad oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità non prevede alcuna restrizione per i viaggi nei Paesi colpiti dal virus Ebola, tuttavia il Ministero della Salute consiglia di differire i viaggi a meno che non siano indispensabili.

IMMIGRATI

Riguardo le condizioni degli immigrati provenienti dalle coste africane via mare, la durata di questi viaggi – viene spiegato ancora – “fa sì che persone che si fossero eventualmente imbarcate mentre la malattia era in incubazione (il periodo massimo di incubazione è 21 giorni) manifesterebbero i sintomi durante la navigazione e sarebbero, a prescindere dalla provenienza, valutati per lo stato sanitario prima dello sbarco, come sta avvenendo attraverso l’operazione Mare Nostrum”. In ogni caso, anche per queste persone le misure di controllo sono pienamente attive e ad oggi tutti i profughi che hanno trovato accoglienza sul territorio della Asl 11 (104 persone, provenienti non solo dall’Africa, ma anche da Asia e Medio Oriente) sono stati sottoposti a controlli medici entro 24 ore dall’arrivo. Non sono emersi importanti problematiche di tipo infettivo e, in generale, le condizioni complessive di queste persone sono risultate buone, nonostante il lungo viaggio affrontato spesso in modo molto precario.  

IN ITALIA

Attualmente in Italia non è stato registrato nessun caso di malattia da virus Ebola, e il rischio è considerato molto basso. Tuttavia, sono state adottate misure di prevenzione aggiuntive rispetto a quelle normalmente previste, soprattutto a livello dei punti di ingresso, porti e aeroporti internazionali. Secondo l’Oms il virus Ebola rappresenta un’emergenza sanitaria internazionale e, pertanto, sono state messe in atto rigorose misure di contenimento e controllo, sia nei Paesi attualmente colpiti che nel resto del mondo, per evitare che il virus possa diffondersi. Si tratta, infatti, di una malattia grave, con un tasso di mortalità fino al 90%, altamente trasmissibile attraverso il contatto diretto con sangue o altri fluidi corporei di soggetti ammalati o di animali infetti, oppure per contatto con oggetti contaminati da fluidi corporei infetti. La trasmissione per via aerea non è stata dimostrata. “In conclusione – fanno sapere dalla Asl 11 – si può ragionevolmente affermare che nell’attuale situazione in Italia non c’è alcun rischio per il virus Ebola e che alcune forme di allarmismo che si sono verificate sono del tutto ingiustificate: in ogni caso, il servizio sanitario ha attivato tutte le necessarie iniziative di controllo come richiesto dalle autorità sanitarie internazionali”.

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