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Green pass: serve per accedere agli uffici pubblici e alle Poste?

Le FAQ del governo sul green pass negli uffici pubblici: gli utenti, per accedere, hanno l'obbligo di mostrare il green pass? E cosa succede agli sportelli postali?

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Per accedere agli uffici pubblici e per entrare alle Poste gli utenti hanno l’obbligo di avere il green pass, come succede per i lavoratori della pubblica amministrazione, oppure non serve? Le FAQ del governo chiariscono anche questo punto, dopo l’entrata in vigore delle nuove regole sul certificato verde rafforzato dal 6 dicembre 2021. Ecco cosa viene previsto per l’ingresso degli utenti agli sportelli pubblici, dall’anagrafe all’Agenzia delle Entrate, dall’Inps all’ufficio postale.

Green pass: cosa è cambiato negli uffici pubblici e alle Poste

Dallo scorso 15 ottobre nella pubblica amministrazione, come negli uffici privati e negli altri settori, è entrato in vigore l’obbligo per tutti i lavoratori di avere certificazione verde al momento dell’entrata nel luogo della propria occupazione. Per l’accesso di consulenti, tecnici e privati che devono svolgere un lavoro o un’attività formativa negli uffici pubblici è richiesto il green pass, diverse invece le regole per i semplici utenti (vedi sotto). Dal 6 dicembre per andare al lavoro resta obbligatorio il green pass base, ossia quello ottenibile con il tampone negativo, non serve invece quello “super”.

Il controllo spetta al datore di lavoro, quindi nel caso della pubblica amministrazione al singolo ente, che individua i responsabili della verifica e le modalità di svolgimento. Le linee guida del governo e il Dpcm per la PA specificano che gli accertamenti possono essere fatti anche a campione su un minimo del 20% del personale e, quando possibile, al momento dell’entrata sui luoghi di lavoro.

Pure i titolari di cariche elettive, come ad esempio sindaci, presidenti di Regione, assessori, consiglieri comunali e regionali, devono avere il green pass base per entrare nel luogo dove svolgono la loro funzione pubblica.

Agli utenti serve il green pass per accedere agli uffici pubblici e in quelli postali?

Le linee guida del governo sono chiare su questo punto. L’unica categoria che non deve avere il green pass per accedere agli uffici pubblici, o per altri servizi come gli sporteli di Poste Italiane, è rappresentata appunto dagli utenti. Le FAQ pubblicate sul sito del Ministero della Funzione Pubblica specificano che la certificazione verde non è richiesta a tutti coloro che “si recano in un ufficio pubblico per l’erogazione del servizio che l’amministrazione è tenuta a prestare”.

Inoltre nella tabella diffusa dal governo, dopo l’entrata in vigore del super green pass, viene chiarito che per entrare negli uffici pubblici, da quelli postali agli sportelli dell’Urp, e usufruire dei servizi non viene mai richiesto il green pass, né base, né rafforzato, in alcuna fascia di rischio Covid (zona bianca, gialla, arancione e rossa). Queste regole non fanno decadere le misure anti-contagio. Come negli altri luoghi al chiuso, resta l’obbligo di indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza di un metro.

I clienti dei negozi: chi va dal parrucchiere o dall’estetista deve avere il green pass?

Allo stesso modo degli uffici pubblici, in altri luoghi privati i clienti possono accedere senza il green pass, base o rafforzato: ad esempio nei negozi e nei centri commerciali, per andare al supermercato, per chi va da parrucchieri o estetisti. Per gli utenti non c’è l’obbligo, per lavoratori sì.

La certificazione viene invece richiesta alla clientela in alcune specifiche attività: super green pass per luoghi dello spettacolo, eventi sportivi, discoteche, feste, cerimonie pubbliche, ristoranti e bar al chiuso; green pass base in palestre, centri benessere, musei, alberghi, mense aziendali, mezzi di trasporto pubblici (anche locali).