A Firenze la tramvia verso Careggi viaggia con un buon successo di pubblico: 20mila passeggeri in più nel giro di due mesi dall’attivazione della T1 in “versione super”.

I problemi finanziari delle aziende costruttrici hanno invece messo i bastoni tra le ruote alla linea 2, anche se in queste ultime settimane c’è una corsa contro il tempo per far viaggiare Sirio sulla tratta piazza Unità-aeroporto entro fine anno. 

A giorni è previsto l’inizio dei test dei construttori con i convogli sui nuovi binari, poi toccherà a Gest, la società che gestisce il servizio, fare le sue prove (il tram viaggerà a vuoto, senza passeggeri) in base ai tempi decisi dalla commissione del Ministero dei Trasporti.

In vista nuovi lavori, per la linea 4

Intanto si pensa già a far diventare il tram sempre più metropolitano, ampliando la ragnatela “di ferro”. Tra i primi lavori a scattare, forse già il prossimo anno, quelli per la linea 4: il primo tratto nascerà tra la Leopolda e Le Piagge, convertendo i binari del treno che già esistono. Per questo motivo i cantieri andranno a impattare meno sul traffico.

Per il progetto sono arrivati dallo Stato altri 47 milioni di euro, che hanno portato la cifra sul piatto a un totale 166 milioni di finanziamenti. Per la linea 4 si attende ora il progetto definitivo, allo stesso tempo si studia la prosecuzione fino a San Doninno e al centro di Campi Bisenzio, per la quale servirà però più tempo.

Lavori Fortezza-piazza della Libertà-San Marco, già nel 2019?

Allo stesso tempo, nel 2019 è previsto l’inizio di altri lavori, quelli per la linea 3.2, ossia quel “tentacolo ferrato” che partirà dai binari già esistenti alla Fortezza per passare in viale Lavagnini prima, in piazza della Libertà poi e infine in piazza San Marco. Una “circumnavigazione” del centro, senza toccare il Duomo. “I lavori inizieranno nel 2019”, ha annunciato Stefano Giorgetti, assessore del Comune di Firenze alla mobilità, l’uomo della tramvia di Palazzo Vecchio, ma non partiranno prima dell’estate, viene spiegato.

Tramvia estensione Bagno a Ripoli

Lo step successivo? Arrivare a Bagno a Ripoli, lungo i viali di circonvallazione, sempre che Sirio non ceda il passo all’idea del jumbo bus, veicolo elettrico su gomma da far viaggiare sulle corsie preferenziali.

Linea 1 fino a Casellina e Pontignale, T2 verso Sesto

Altra estensione in ponte è quella della “T1 Leonardo” oltre Villa Costanza: Scandicci vuole due chilometri in più, paralleli all’autostrada A1 per incontrare Casellina e Pontignale, mentre la Cgil di recente ha chiesto che la tramvia arrivi fino alla zona industriale scandiccese, per ridurre inquinamento e traffico.  Sotto la lente di ingrandimento anche l’allungamento della T2, con altre sei fermate fino al polo universitario di Sesto.

Linea 3.2 verso Firenze Sud e Bagno a Ripoli

(aggiornamento del 16/10/2018) Intanto si pensa anche al tracciato che servirà il quadrante sud-est della città. Nel nostro articolo le 4 ipotesi progettuali per la tramvia diretta a Firenze-sud e Bagno a Ripoli.