mercoledì, 28 Settembre 2022
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Le polemiche sui lavori Tav Firenze: cosa sta accadendo

Sui lavori della Tav a Firenze infuria la polemica: il sindaco Dario Nardella irritato. Le tempistiche e il nodo people mover

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Sui lavori per la Tav a Firenze, il tunnel dell’alta velocità che dovrebbe permettere ai regionali di avere più spazio in superficie a vantaggio di tutti, le polemiche non si arrestano. Il gruppo Ferrovie, con Rfi, ha pubblicato il bando di gara da 1,1 miliardi per la realizzazione del tunnel e della stazione alta velocità del nodo fiorentino. E invece da Palazzo Vecchio trapela scetticismo.

I ritardi nei lavori della Tav a Firenze

Il sindaco Dario Nardella si sta giocando tanto: il completamento delle tramvie (già a buon punto), la realizzazione del nuovo stadio Artemio Franchi grazie al progetto di restyling vinto dallo studio di architettura Arup (i lavori dovrebbero partire entro fine 2023, con fondi Pnrr). Ovvio che quindi i ritardi nella Foster lo fanno arrabbiare. I lavori della Tav di Firenze sarebbero dovuti terminare entro il 2026, al massimo si diceva entro il 2027. “E invece adesso si parla addirittura della fine del 2028 – commenta Nardella -. Non stiamo parlando di qualche mese di ritardo legato all’aumento delle materie prime ma di un anno e mezzo rispetto ad un impegno preso appena cinque mesi fa”.

Il nodo people mover

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C’è poi il nodo people mover a rendere ancora più difficili i rapporti Comune-Ferrovie per i lavori della Tav a Firenze. Sì perché, Nardella ha spiegato che al momento non è previsto un euro per il people mover, opera necessaria secondo il sindaco perché permette di collegare la Foster con la stazione di Santa Maria Novella. Se non c’è, tutto il resto non funziona. Insomma, la senza people mover la Foster sarebbe un po’ una “cattedrale nel deserto”. Da Ferrovie si precisa che sarà fatta una gara a parte, successivamente.

La posizione di Giani sui lavori Tav di Firenze e i continui ritardi dei treni

“Sono convinto che le Ferrovie manterranno l’impegno del people mover – rassicura il presidente della Regione Toscana Giani -. Io confido che i restanti 120 milioni saranno garantiti dal contratto di servizio con Rfi una volta che la stazione Foster sarà ben avviata”. Da Giani, insomma, trapela ottimismo. Nel frattempo la fotografia della situazione attuale non è bella: tanti treni in ritardo, soprattutto i regionali, pendolari arrabbiati e come sottolineato anche da Fdi alcuni “vagoni con area condizionata che non funziona”. Va bene che c’è una tregua dal caldo, ma magari sarebbe bene che l’aria condizionata funzionasse.

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