Mercatino libri Isolotto chiuso
Foto: Il Reporter - GC

Il mercatino dei libri del Circolo dell’Isolotto era uno dei “veterani” di Firenze per la compra-vendita di testi scolastici usati, ma dopo quasi 25 anni di onorato servizio getta la spugna, almeno per il 2019. Quest’anno i battenti del mercatino resteranno chiusi: lo comunica lo stessa Casa del popolo di via Maccari, alla periferia della città, che nelle scorse settimane ha pubblicato la notizia anche sul suo sito internet, scusandosi con “gli appassionati frequentatori”.

Nato nel 1994 nel quartiere 4 di Firenze, questo servizio era gestito da giovani volontari per aiutare le famiglie contro il caro-scuola. In vista del prossimo anno scolastico si ferma ma in futuro potrebbe tornare in attività.

Perché il mercatino dei libri scolastici dell’Isolotto non c’è più

Tutta “colpa” delle richieste di libri scolastici usati che negli ultimi anni sono diminuite progressivamente, complice la concorrenza dell’online e dei grandi supermercati che propongono sconti anche sui testi nuovi. Una guerra di Davide contro Golia che per il momento ha visto la vittoria dei giganti.

“Ci siamo confrontati con i giovani che finora hanno gestito il servizio – spiegano dal circolo Arci dell’Isolotto – e abbiamo deciso di fermarci per il 2019: il mercatino dei libri scolastici stava diventando un impegno smisurato per i volontari, impegnati da maggio a ottobre, a fronte di un numero sempre minore di utenti”.

Fino a quattro anni fa lo sportello per i testi scolastici usati, allestito nei locali del circolo di via Maccari, arrivava a raccogliere anche 12mila volumi di seconda mano in una stagione, portati in conto-vendita da oltre 850 famiglie, che così potevano guadagnare il 40% del prezzo di copertina. Gli acquirenti invece mettevano nello zaino testi a metà prezzo e la Casa del popolo teneva per sé il 10% per far fronte alle spese. Le cifre e le vendite però  negli ultimi tempi si sono via via assottigliate.

Mercatino libri scolastici usati circolo Isolotto Arci via Maccari
Foto: Il Reporter – GC

E per il futuro?

Una speranza rimane. “L’iniziativa era nata per calmierare i prezzi dei libri di scuola – aggiungono ancora dal circolo di via Maccari – se le persone lo richiederanno e se in futuro ci sarà di nuovo bisogno di un servizio come questo siamo pronti a riattivarlo”.

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