Elezioni Firenze, intervista a Dario Nardella, no ai confronti se c'è CasaPound

Dario Nardella dice no ai confronti pubblici tra candidati sindaco ai quali partecipi anche Saverio Di Giulio, il candidato di CasaPound.

Il sindaco uscente e candidato del centrosinistra stamani non ha preso parte alla tribuna elettorale organizzata dalla Rai. Erano invitati i nove in corsa per Palazzo Vecchio. Nel pomeriggio non sarà neanche al confronto promosso dall’Ordine degli architetti di Firenze.

Sulla stessa linea anche Mustafa Watte, candidato della lista civica Punto e a Capo. Era assente stamani e lo sarà anche al confronto del pomeriggio.

Elezioni Firenze 2019: candidati, sondaggi, quando si vota

Nardella, no ai confronti se c’è CasaPound

Così, invece che alla tribuna elettorale della Rai, Nardella stamani era in veste di sindaco all’iniziativa “Liberiamoci dai rifiuti” organizzata da Unicoop Firenze e Legambiente al parco dell’Albereta.

“Firenze ha un’identità, una storia e dei valori molto chiari, a cominciare da quelli dell’antifascismo“, ha detto Nardella rispondendo ai giornalisti. “Dopo quello che è successo a Casal Bruciato, su cui peraltro sta indagando la Procura di Roma, e dopo le dichiarazioni che abbiamo sentito qui a Firenze sulla cittadinanza italiana per discendenza, ho deciso di non partecipare a iniziative che vedano protagonista anche il candidato di CasaPound“.

“Di fronte a gesti, parole che ricordano il fascismo e il razzismo – ha aggiunto Nardella – si deve tracciare una linea di demarcazione molto chiara. Io lo faccio, prima di tutto per rispetto della storia e dei valori di Firenze”.

Watte: “CasaPound omofobi e razzisti, noi non partecipiamo”

Motivazioni del tutto simili quelle del candidato di Punto e a Capo Mustafa Watte. Le riporta in una nota inviata al responsabile della redazione della Rai di Firenze e poi trasmessa alle altre testate.

“Gentile capo redattore, continuano a chiamarci ad incontri dove è prevista la partecipazione di un rappresentante di CasaPound. Si tratta di una organizzazione che fa apologia di fascismo. Gli appartenenti sono omofobi e razzisti. Punto e a Capo si riconosce nei valori democratici e del antifascismo e non parteciperà a nessun incontro dove è prevista la presenza di CasaPound”.