sabato, 17 Aprile 2021
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Pasqua, si può uscire? Cosa si può fare dal 3 al 5 aprile 2021: le regole

3 domande (e 3 risposte) su cosa si può fare dal 3 al 5 aprile 2021 durante la zona rossa nazionale di Pasqua e Pasquetta: si può uscire di casa per una passeggiata? E andare fuori comune? Quali le regole per la messa?

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Arriva la colomba e scatta la zona rossa nazionale con restrizioni per gli spostamenti, molti negozi chiusi e l’entrata in vigore delle regole del Dpcm per l’area a massimo rischio Covid: ma a Pasqua e Pasquetta si può uscire dal comune o anche di casa per fare una passeggiata? Dove si può andare? E cosa si può fare dal 3 al 5 aprile 2021? Ecco in sintesi tutto quello che c’è da sapere sulle festività pasquali in tempo di Covid.

Regole per gli spostamenti: si può uscire dal comune a Pasqua e Pasquetta? Dove si può andare?

Dimenticatevi la gita fuori porta, addio anche al viaggio all’estero, se non siete disposti a fare il tampone e una mini-quarantana di 5 giorni al rientro dalle vacanze. Dal 3 al 5 aprile la lista delle cose che si possono fare si riduce a pochi e brevi spostamenti: dalla vigilia di Pasqua al giorno di Pasquetta scatta la zona rossa nazionale e questo vuol dire che si può uscire di casa solo per motivi di salute, lavoro o necessità, come durante il lockdown, no dunque anche ai picnic. E per circolare serve l’autocertificazione.

Esclusivamente in queste 3 giornate è prevista una deroga per andare a fare visita a parenti e amici, come vi spieghiamo in questo articolo, purché all’interno della propria regione, in due persone e una volta al giorno, tra le ore 5 e le 22. Per quanto riguarda le seconde case il Dpcm consente gli spostamenti anche in zona rossa, verso abitazioni diverse dalla principale fuori regione, da parte del nucleo familiare convivente che è proprietario o ha affittato l’immobile prima del 14 gennaio 2021. La seconda casa poi non deve essere abitata da altri. Molte Regioni hanno però vietato l’entrata nel proprio territorio, come succede in Toscana, dove solo i residenti possono andare nelle seconde case durante le settimane a cavallo di Pasqua.

A Pasqua si può uscire di casa per andare a fare una passeggiata? E per correre?

Secondo le regole dell’ultimo Dpcm, in zona rossa (e quindi anche nel weekend di Pasqua, dal 3 al 5 aprile) è possibile fare attività sportiva individuale, dunque da soli, all’interno del proprio comune e mantenendo la distanza di almeno 2 metri dagli altri. Con questa espressione si intende un’attività fisica intensa come la corsa o la bicicletta.

Per quanto riguarda la classica passeggiata, si parla di attività motoria, che in zona rossa è consentita soltanto “individualmente e in prossimità della propria abitazione“, viene spiegato sul sito del governo. Quindi il sabato santo e a Pasqua e Pasquetta si possono fare passeggiate da soli, per sgranchirsi le gambe, senza allontanarsi troppo da casa, tra le ore 5 e le 22. Nelle FAQ del governo non viene però specificata la distanza massima che si può percorrere.

Cosa si può fare dal 3 al 5 aprile? Negozi, ristoranti e messa di Pasqua

Anche per la Pasqua 2021 le parole d’ordine saranno quindi “resta a casa”, perché si può uscire – come detto – per motivi di lavoro, salute o necessità. Dal 3 al 5 aprile, con l’Italia in zona rossa, le regole del Dpcm impongono la chiusura dei negozi non essenziali e dei centri commerciali, ad eccezione dei punti vendita di beni di prima necessità come supermercati e farmacie. In Toscana, inoltre, un’ordinanza della Regione lascia aperte a Pasqua e Pasquetta solo edicole e farmacie, chiusi tutti gli altri negozi compresi i supermercati. Non si può andare al ristorante o al bar, eccetto che per ritirare alimenti e bevande da asporto. Il servizio al tavolo è contemplato negli alberghi, dove però possono pranzare o cenare esclusivamente i clienti che pernottano nell’hotel.

Via libera alla messa di Pasqua, ma unicamente nella chiesa vicino casa: in zona rossa si può partecipare alle funzioni religiose “in prossimità della propria abitazione”, viene chiarito nelle FAQ del governo. Dentro i luoghi di culto poi deve essere rispettato il contingentamento, non ci devono essere assembramenti e va sempre rispettata la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Mascherina obbligatoria.

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