giovedì, 18 Luglio 2024
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Publiacqua: a Firenze investiti 100 milioni di euro

Il gestore del servizio idrico ha fatto il punto su 5 anni di investimenti nell'area fiorentina, dalla depurazione delle acque reflue ai lavori su tubazioni e fogne

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Investimenti tra i più alti in Italia per la modernizzazione delle infrastrutture, per garantire la depurazione delle acque reflue al 99% della popolazione, per l’impiego delle nuove tecnologie anche nella lotta alle perdite. Publiacqua fa il punto sulla gestione del servizio idrico a Firenze negli ultimi 5 anni. Ad oggi sono stati investiti 100 milioni di euro sui circa 120 previsti nel periodo 2019-2024.

“L’incidenza degli investimenti sulla tariffa è fra le più alte di Italia, il 56% di quello che pagano cittadini ed imprese va sugli investimenti, il resto sui costi – ha spiegato il presidente di Publiacqua Nicola Perini – E’ il doppio della media nazionale. Inoltre siamo passati dal 10 al 99% della depurazione a Firenze e negli altri otto Comuni dell’hinterland in pochi anni. Un altro aspetto riguarda la spesa per ogni cittadino: siamo intorno ai 78 euro l’anno per cittadino, significa che si è investito tanto e più della media nazionale“.

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Gli investimenti di Publiacqua a Firenze

Il primo traguardo è stato quello di garantire la depurazione delle acque reflue (ossia delle acque “di scarto” che arrivano dagli scarichi urbani e dalle nostre case): nel 2002 solo il 10% della popolazione dell’area fiorentina era servita da questo servizio, oggi siamo arrivati al 99%, uscendo dalle procedure di infrazione europee. Sul fronte dell’ammodernamento della rete il sindaco di Firenze Dario Nardella, durante la conferenza stampa per presentare il bilancio di 5 anni di lavoro di Publiacqua, ha sottolineato come siano stati effettuati lavori per quasi 21 chilometri di nuove tubature e per oltre 9 chilometri di fognature.

Tra gli interventi principali la sostituzione delle condotte della cosiddetta “Autostrada dell’Acqua” su viale Lavagnini e viale Matteotti (circa 11 milioni di investimento) e della direttrice Piazza Paolo Uccello – via dell’Argingrosso (6,3 milioni di euro). Strategici per l’acquedotto cittadino anche la sostituzione delle tubazioni sulla direttrice via Silvani – Arcetri e Arcetri – Galluzzo (1,7 milioni di euro), la sostituzione della rete idrica e fognaria di via dei Serragli (900.000 euro), di Lungarno Acciauoli (850.000 euro), il rinnovo della rete idrica di via Pandolfini (900.000 euro) e di via Bolognese (600.000 euro) e la sostituzione rete idrica e fognaria di via Alamanni (450.000 euro).

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Software e tecnologia per la rete idrica fiorentina

Tra il 2019 e il 2023 è stato sviluppato anche il sistema di telecontrollo e la divisione in distretti della rete idrica, per separare la ragnatela di tubazioni della città in settori distinti dotati di punti di controllo monitorati da una centrale operativa. Obiettivo: individuare prima e meglio dove intervenire a Firenze, ottimizzando anche i tempi e i costi di intervento, spiega Publiacqua. La rete acquedottistica cittadina è oggi divisa in 47 distretti idrici e telecontrollata per 925 chilometri.

Le nuove tecnologie sono stati applicate anche nel rapporto con i cittadini, implementando i canali digitali, lo sportello online MyPubliacqua (sito e app), la bolletta digitale, lo sportello digitale e l’assistente virtuale. Infine ci sono i sostegni per il territorio con bandi specifici per Cultura, Sociale e Sport (1.300.000 euro) e con il finanziamento attraverso l’Art Bonus dei restauri della Grotta degli Animali, presso la Villa Medicea di Castello (300.000 euro), e delle aree monumentali del Giardino di Carraia (450.000 euro).

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La multiutility

“La gestione delle acque meteoriche nei prossimi anni sarà la grande sfida, bisogna fare in modo che i fattori climatici non incidano sulle nostre città – ha detto Perini – Inoltre il 2025 sarà l’anno del rinnovo della concessione di Publiacqua, che passerà da un sistema che noi abbiamo dagli inizi del 2000 ad una nuova forma di concessione che varrà per i prossimi 30 anni. La multiutility rappresenta un elemento decisivo come sistema industriale locale. Il rinnovo della concessione consentirà anche a Publiacqua di diventare azienda consolidata dalla multiutility”.

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