venerdì, 12 Agosto 2022
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Quarantena al rientro in Italia: durata, tampone e regole per chi è vaccinato

Cosa cambia con la nuova ordinanza del Ministro Speranza sui viaggi all'estero: bisogna fare la quarantena fiduciaria quando si rientra in Italia?

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Arriva un’ordinanza Covid del Ministro della Salute Roberto Speranza che ridisegna le regole per i viaggi all’estero nel periodo di Natale soprattutto per i chi non è vaccinato: scattano nuove norme sulla durata della quarantena fiduciaria al rientro in Italia e sul tampone, anche da Paesi dell’Unione Europea. La stretta è stata decisa dal governo, visto l’aumento dei contagi e l’arrivo sul territorio nazionale della variante Omicron. Ecco in quali casi bisogna fare la quarantena quando si rientra in Italia dall’estero.

Rientro in Italia dall’Unione Europea, le regole: durata della quarantena fiduciaria per i non vaccinati e tampone

La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza dal 16 dicembre 2021 prevede ulteriori restrizioni anche per chi arriva in Italia da Paesi dell’Unione Europa, regole che si applicano pure ai viaggi all’estero degli italiani con distinzioni a seconda se si è vaccinati o no. Le norme resteranno in vigore ben oltre il periodo di Natale, fino al 31 gennaio 2022. Lo stato di emergenza e le regole sul super green pass invece sono state prorogate fino al 31 marzo 2022 per effetto del nuovo decreto Covid.

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In particolare chi fa rientro in Italia da Stati Ue, se non è vaccinato, deve fare la quarantena fiduciaria della durata di 5 giorni e inoltre deve sottoporsi al tampone prima dell’ingresso sul suolo nazionale. I test rapidi vanno fatti nelle precedenti 24 ore, per quelli molecolari la finestra si amplia a 48 ore prima dell’entrata in Italia. I bambini under 12 sono esentati dall’obbligo di green pass e quindi al rientro in Italia non devono fare la quarantena – spiegano fonti del governo – sempre che i familiari siano vaccinati. Per i piccoli però serve il tampone.

Ecco l’elenco dei Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen per cui valgono le regole sulla quarantena di 5 giorni per i non vaccinati al rientro in Italia e sul tampone: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Principato di Monaco, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Per San Marino e il Vaticano non ci sono invece limitazioni.

Cosa cambia per chi è vaccinato: bisogna fare la quarantena se si rientra in Italia? E il tampone?

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La quarantena fiduciaria non è prevista per il rientro in Italia di cittadini vaccinati contro il Covid (super green pass) da Stati Ue: questi viaggiatori dovranno comunque sottoporsi al tampone prima dell’ingresso sul suolo nazionale. Se si risulterà positivi scatterà l’isolamento.

Le regole e la durata della quarantena fiduciaria cambiano rispetto al passato per chi rientra in Italia da Paesi extra UE, compresi gli stessi italiani in viaggio all’estero. Se non si è fatto il vaccino anti-Covid bisogna stare chiusi in casa per 10 giorni, mentre per chi è vaccinato è obbligatorio solo il tampone (molecolare nelle 72 prima dell’arrivo sul suolo nazionale, test rapido antigenico nelle 24 precedenti). Per chi arriva dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del Nord il test molecolare deve essere fatto 48 ore prima.

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Dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2021 restano le misure restrittive speciali per Sudafrica, Lesotho, Botswana, eSwatini, Zimbabwe, Malawi, Mozambico e Namibia (Elenco D). Per gli italiani che rientrano da questi Paesi è prevista la quarantena di 10 giorni, anche per chi è vaccinato, con tampone prima del viaggio e test molecolare alla fine dell’isolamento.

Corridoi Covid free

Secondo l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza del 14 dicembre 2021, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, restano attivi i corridoi Covid free, per i viaggi turistici di vaccinati o guariti negli ultimi 6 mesi, per chi si sposta con tour operator verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Domenicana, Egitto (ma solo per le zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Più dettagli sul sito Viaggiare Sicuri, curato dalla Farnesina.

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