martedì, 19 Gennaio 2021
Home Sezioni Cronaca & Politica Ricetta medica elettronica: il codice...

Ricetta medica elettronica: il codice arriva via SMS

“Non andate negli studi medici se non strettamente necessario”, dicono le autorità sanitarie. Intanto dalla Toscana parte un nuovo sistema per semplificare il ritiro dei medicinali

-

Direttamente sul telefonino, grazie a un sistema digitale. Il codice della ricetta medica elettronica arriva via SMS ai pazienti, senza bisogno di passare dall’ambulatorio del dottore, basta presentarsi in farmacia: la novità per le prescrizioni dematerializzate di farmaci è stata introdotta in Toscana, che ha messo a disposizione gratuitamente la propria piattaforma online anche alle altre Regioni. Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Abruzzo, Sardegna e la provincia autonomia di Bolzano hanno già fatto richiesta del software.

Questa nuova soluzione per le ricette bianche è stata studiata per limitare al massimo gli spostamenti e i contatti con le altre persone per l’emergenza sanitaria legata al coronavirus Covid-19.

Le novità, cosa cambia

In pratica la ricetta diventa del tutto digitale ed elettronica, non c’è più bisogno della carta: il paziente telefona al medico di base o al pediatra di famiglia per richiedere i farmaci di cui ha bisogno, il dottore fa la prescrizione inserendola online in un sistema dedicato, poi parte in automatico l’SMS che arriva sul telefonino dell’interessato con il codice Nre, ossia il numero univoco associato a ogni prescrizione. A questo punto l’utente può recarsi in farmacia senza passare dagli ambulatori medici e mostrare il messaggino, in questo modo il farmacista può risalire alla ricetta grazie al sistema online.

Dal medico? No, il codice Nre della ricetta elettronica arriva via SMS

Le farmacie toscane si fanno così carico dell’ultimo passaggio burocratico legato alla ricetta dematerializzata, per evitare che si creino lunghe code negli ambulatori con il rischio di favorire la diffusione del coronavirus. Proprio in queste settimane, gli studi dei medici di famiglia sono più affollati del solito e l’invito delle autorità sanitarie è sempre lo stesso: uscite di casa solo se strettamente necessario e andate dal medico soltanto per reale necessità.

Questa nuova soluzione è stata realizzata dai settori sanità digitale e innovazione della Regione Toscana, in collaborazione con Dedalus Italia, gruppo industriale europeo specializzato nel software clinico sanitario.  “La Regione Toscana – spiega il presidente della Regione Enrico Rossi – ha fortemente voluto questa soluzione per ridurre il rischio di diffusione del virus, in particolare verso i pazienti cronici e fragili che necessitano di proseguire le terapie e che fino ad oggi dovevano recarsi allo studio medico per il ritiro della ricetta, il documento indispensabile per ottenere i farmaci, che invece oggi dematerializziamo completamente”.

Al momento, in Toscana, sono oltre 83mila gli SMS inviati ai pazienti con il numero di ricetta elettronica. La prescrizione dematerializzata e digitale è usata da 2 mila medici e pediatri di famiglia, ma nel giro di pochi giorni arriverà a servire circa 25 milioni di cittadini italiani per un totale di 20mila medici.

Ultime notizie

In zona gialla si può uscire dal comune, non dalla regione: le regole

Sì agli spostamenti fuori comune, ma non si può uscire dalla regione: le regole per la zona gialla e le eccezioni per gli spostamenti verso le seconde case e per andare a fare visita a parenti, fidanzati e amici

A che ora parla Conte al Senato e quando è il voto di fiducia: la diretta

Conte parla due volte al Senato, poi il voto: a che ora si saprà se il governo avrà avuto la fiducia e tutti gli orari per seguire in diretta tv e streaming questa lunga giornata

Musei di Firenze aperti (anche gratis): nuovi orari 2021, dagli Uffizi a Boboli

L'apertura dei musei di Firenze dopo lo stop per il Covid: i nuovi orari per la zona gialla e tutti i luoghi d'arte aperti, dalle Gallerie degli Uffizi ai musei civici

Henry Moore, a Firenze 50 anni dopo. Il ricordo di Antonio Natali

Era il 1972, per la prima volta il Forte Belvedere ospitava una grande mostra d’arte contemporanea. Oggi le opere del celebre artista inglese tornano in città: “Ma non siamo cambiati per niente”. Il racconto dell’ex direttore degli Uffizi