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Rossi a Conte: “Riaperture dei negozi dall’11 maggio”

"Consenta la riapertura anticipata dei negozi dall'11 maggio": lettera di Enrico Rossi al premier Giuseppe Conte

Lettera di Rossi a Conte:

Negozi di abbigliamento, di mobili, tessili e articoli per la casa, gioiellerie, articoli sportivi: “Le chiedo di consentire la riapertura anticipata di questi esercizi da lunedì 11 maggio“. È l’invito che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha rivolto, con una lettera, al presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Lettera di Rossi a Conte: “Riapriamo i negozi l’11 maggio”

“Caro presidente – scrive Rossi – ho apprezzato le sue dichiarazioni sulle aperture anticipate e differenziate sulla base della situazione epidemiologica regionale. Le scrivo, nel merito, per proporle di valutare una soluzione per la nostra Regione che potrebbe riguardare 18.204 esercizi di vicinato, con volumi inferiori ai 300 metri quadrati”.

Il via libera alla riapertura dei negozi dall’11 maggio richiesto da Rossi nella lettera a Conte riguarderebbe infatti, nella sola Toscana, 7.505 negozi al dettaglio del settore abbigliamento (escluso bambini e neonati), 1.886 del settore calzature e articoli in pelle, 2.150 di mobili, tessili e articoli per la casa, 1.134 orologiai e gioiellieri, 1.044 negozi di tappeti e tessili, 1.408 di giochi e articoli sportivi, 2.146 esercizi di altri articoli e 931 negozi non alimentari senza specializzazione.

“Altro ritardo significa compromettere le attività”

“Si tratta – prosegue Rossi – di esercizi commerciali principalmente di prossimità, spesso utili alla vita sociale delle nostre città e dei quartieri, dei paesi più piccoli e disseminati sul territorio. In maggioranza sono attività che vendono prodotti rispondenti al variare delle stagioni, come ad esempio abbigliamento e calzature. Ritardarne ulteriormente la riapertura significherebbe compromettere la vendita dei prodotti acquistati e tuttora in negozio”. La riapertura dei quali, secondo il calendario stilato dal governo, è fissata al 18 maggio.

“Pertanto – prosegue il presidente della Regione Toscana – le chiedo di consentire la riapertura anticipata di questi esercizi da lunedì 11 maggio. Questo periodo di riapertura anticipata andrebbe accompagnato con condizioni di sicurezza rafforzate, come la presenza di un cliente per ogni 50 mq di superficie di vendita, l’obbligo dell’utilizzo dei guanti congiunto a quello delle mascherine e della sanificazione delle mani. La raccomandazione di ridurre al minimo la prova dei capi, da svolgere in ogni caso con opportuni accorgimenti. Credo che questa opportunità di riapertura anticipata possa conciliare il rispetto delle norme di sicurezza più adeguate, con la progressiva ripresa delle attività economiche“.

Boccia: “Differenziazioni regionali nelle riaperture solo dal 18 maggio”

La risposta alla lettera di Rossi a Conte è arrivata indirettamente pochi minuti dopo la sua diffusione. Il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia durante la videoconferenza con i rappresentanti delle Regioni ha ribadito che le differenziazioni regionali delle riaperture saranno possibili solo dal 18 maggio. In particolare, dall’11 maggio saranno presi in esame i dati del monitoraggio sul contagio da coronavirus. Quindi, anche in base alle linee guida dell’Inail, attese tra il 14 e il 15 maggio, si deciderà il calendario delle riaperture. Ma nessuna partenza anticipata prima del 18 maggio.