foto: Gianni Carpini - Il Reporter

La street art invade i quartieri di Firenze, con nuovi murales tracciati su “muri legali”, ossia in spazi che il Comune riserva a questo tipo di arte. Sulla nuova scuola Dino Compagni nascerà l’opera di  uno degli street artist più importanti a livello internazionale, mentre colorati murales d’artista arriveranno sulle facciate di 6 condomini di edilizia residenziale pubblica, nei 3 sottopassi della tramvia e anche sulla parete dell’Audace Legnaia.

È quanto prevede la proposta presentata dall’assessore alle Politiche giovanili Andrea Vannucci nel corso dell’ultima seduta della giunta, che ha ricevuto il via libera. “Andiamo avanti con nuovi spazi e progetti artistici per dare alla street art il posto che merita nella nostra città – dice Vannucci – Una visione che abbiamo avuto chiara fin dall’inizio del mandato e che ha portato finalmente a promuovere e valorizzare questa forma artistica, offrendo spazi piccoli o grandi all’arte giovanile e portando la creatività sui muri di Firenze”.

Il murale di Toxic alla Dino Compagni

La nuova scuola Dino Compagni di Campo di Marte avrà sulle sue pareti una celebre firma: l’opera è stata affidata a Toxic, al secolo Torrick Ablack, artista statunitense pioniere della street art, che vive da qualche anno proprio a Firenze.

“Da tempo stiamo studiando una modalità per rendere visibile il ruolo di questa importante forma d’arte nella costruzione di un rapporto con l’arte diffuso – spiega la vicesindaca Cristina Giachi – è il linguaggio più efficace per parlare della bellezza ai cittadini più giovani”. La scuola Dino Compagni, dopo essere stata completamente ricostruita, aprirà i battenti agli alunni nel mese di settembre, ma già il prossimo 17 aprile sarà inaugurato l’auditorium della biblioteca.

I super graffiti sui condomini popolari

Dopo il fortunato esperimento del murales di Jorit dedicato a Nelson Mandela sulla facciata del “condominio dei diritti” di piazza Lepoldo, altri 6 complessi di edilizia residenziale pubblica ospiteranno altrettante opere di street art, dal Quartiere 2 al Q3, passando per l’Isolotto.

“Continua il binomio vincente alloggi popolari-street art, che ha un elevato valore sociale e il vantaggio di far passare importanti messaggi alle persone – afferma l’assessore alla Casa Sara Funaro – gli immobili che ospitano i murales sono più belli, si arricchiscono di un significato particolare e diventano nel loro complesso delle vere e proprie opere d’arte. Inoltre, sono un modo per avvicinare interi quartieri all’arte”.

firenze nuovo regolamento murales

Ecco in dettaglio dove nasceranno i  nuovi murales: sui condomini Erp di via Rocca Tedalda ai numeri civici 267, 371 e 409 a Rovezzano; in quello di via Benedetto Croce al numero 24  nel Quartiere 3, oltre ai complessi di piazzetta San Sepolcro 7 e viale Canova 114 all’Isolotto.

Murales nei sottopassaggi della tramvia

La street art colora anche i 3 sottopassi della tramvia: sulla linea uno il sottopassaggio Foggini nel Quartiere 4, mentre lungo il tracciato della linea 2 quello tra il palazzo Mazzoni di viale Belfiore e la fermata Redi e il tunnel tra via Allori e il capolinea dell’aeroporto di Firenze.

Il murale per il partigiano Pillo a Legnaia

A questi si aggiunge anche il murales dedicato alla memoria di Silvano Sarti, il partigiano “Pillo” simbolo della liberazione di Firenze scomparso di recente. L’opera, a firma dello street artist e architetto DesX e dedicata al tema della Resistenza, sarà realizzata su un muro dell’impianto sportivo gestito dall’Audace Legnaia, che si affaccia su via Antonio del Pollaiolo, a poche centinaia di metri da dove abitava Sarti.

L’opera sarà composta dalla raffigurazione del volto del partigiano Pillo in primo piano e un bosco di sfondo, per evocare l’esperienza della Resistenza, nel quale si muovono due giovani partigiani , una donna e un uomo che simboleggiano la presa di coscienza e la rivolta contro l’oppressione.

Il regolamento sulla street art a Firenze

Tra il 2016 e il 2017 è stato delineato il regolamento comunale per la street art a Firenze. Da una parte ci sono  “spazi d’arte”, individuati dall’amministrazione comunale per progetti artistici di interesse, dall’altra è stato definito un elenco di “spazi liberi” dove gli street artist, fiorentini e non, possono esprimersi liberamente.