La cornice della fantastiche avventure del principe Tamino e della sua amata Pamina è la stupenda e misteriosa Abbazia di San Galgano, un complesso monastico che trasmette ai visitatori una sensazione di immensa bellezza e profondo mistero.
Un luogo senza tempo dove verranno rappresentate le partiture immortali dei grandi compositori italiani e dove tutte le note e le parole si trasformano in magia.
Tra le monofore e le colonne quasi millenarie dell’abbazia sarà rappresentata una delle arie mozartiane più famose e amate dal pubblico, quella della Regina della Notte.
Considerato il testamento spirituale del grande genio musicale viennese, Il Flauto Magico (18-21-28 giugno – 4 luglio) proporrà a tutto il pubblico un cast di grande rilievo con cantanti di fama internazionale come il tenore Luca Canonici che interpreterà il principe Tamino e la soprano Scilla Cristiano in Pamina oltre a Natalia Lemercier nel ruolo della Regina della Notte.
La regia è di Aldo Tarabella, già direttore del Teatro Giglio di Lucca, che ha preso la regia di quest’opera come “una straordinaria avventura che vede protagonisti insieme l’opera perfetta “il Flauto Magico” e un luogo denso di storia come l’Abbazia di San Galgano”.
Le scene sono curate da Nicola Visibelli artista fiorentino, che per il Flauto Magico ha ideato un allestimento in piena armonia e simbiosi con lo spazio dell’Abbazia, come se l’opera di Mozart e la stessa Abbazia avessero un legame indissolubile. A dirigere l’orchestra sarà la bacchetta del maestro Bruno Nicoli, già acclamato di recente a Vienna.
La vicenda racconta il percorso di affinamento e di sviluppo d’un individuo, Tamino, che ancora giovane, fragile ed incompiuto, attraverso il superamento di alcune prove raggiungerà la consapevolezza di sé: in una parola diventerà “uomo”. Un’opera che presenta molteplici elementi culturali caratteristici del “Secolo dei Lumi” dall’aspetto fiabesco-meraviglioso con le proprietà magiche del flauto alle apparizioni dei genietti per arrivare fino alle alte aspirazioni di saggezza e di rapporto armonico con la natura dell’uomo.
Un connubio tra le note di Mozart e l’atmosfera dell’ Abbazia di San Galgano, luogo denso di storia che rende la partecipazione ad uno spettacolo un’occasione unica ed irrepetibile e giustifica le file ai punti vendita del Festival Lirico, dislocati in tutta la Toscana.
Tra queste storiche mura il calendario 2008 di OperaFestival porterà il 15 luglio l’imperdibile appuntamento con La Traviata di G. Verdi, regia di Emiliana Paoli (Boboli 8-23 luglio; San Galgano 15-19 luglio e 1- 3 agosto). A seguire, il 5 luglio, un match teatrale d’eccezione, Paolo Poli si esibirà in Favole, accompagnato dalle note del pianoforte di Antonio Ballista. Tra i concerti nell’Abbazia il 12 luglio Le Stagioni di A. Vivaldi (San Galgano 12/07; Villa Medicea 11 luglio; Chiostro di Cennano 13 luglio); il 23 luglio Il Laudario di Cortona (Chiostro di Cennano 16 luglio; San Galgano 23 luglio). Per la sezione Danza, il 24 luglio gli artisti del BallettO di ToscanA Junior eseguiranno nella magica cornice di San Galgano, lo spettacolo “Sulle tracce di Diaghilev” – La Sagra della Primavera, Jeux, Lo Spettro della Rosa, coreografie di C. Rizzo, F. Monteverde e E. Scigliano.