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Il Brindellone di Firenze: storia e significato dello scoppio del carro

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Uno spettacolo unico con una storia antichissima, il Brindellone torna a incantare con i suoi colori: ma cosa significa questa cerimonia e quali sono le curiosità sul carro del fuoco di Firenze?

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Quella del Brindellone di Firenze è una tradizione antichissima, con un significato profondo legato allo scoppio del carro, che percorre la storia della città  arrivando fino a giorni nostri. Ogni anno (fuori dai tempi della pandemia) per la domenica di Pasqua tantissimi cittadini e turisti si radunano in piazza Duomo per assistere a uno spettacolo pirotecnico unico nel suo genere. Uno scintillio di colori che dissipandosi lascia posare lo sguardo sul Battistero e sulla Cattedrale.

Cos’è il Brindellone di Firenze e quanto è alto

A Firenze il grande carro di fuoco protagonista dello scoppio di Pasqua è chiamato “Brindellone“. Quello che vediamo oggi è stato realizzato e decorato nel Diciottesimo secolo, precisamente nel 1765. Una torre pirotecnica a tutti gli effetti, su cui fianchi sono presenti gli stendardi dei quattro quartieri storici della città (bianchi, rossi, verdi e azzurri), che si affrontano durante il torneo del calcio storico di San Giovanni. Il Brindellone di Firenze è alto 11,60 metri, lungo 3,40 metri ed è “imbottito” di 1600 mortaretti, per un peso totale di circa 40 quintali.

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La casa del Brindellone si trova a ovest del centro di Firenze, in via Il Prato, al civico 48 in un magazzino che è ben riconoscibile per l’alto portale di legno. Qui viene conservato tutto l’anno (e in alcuni casi è visitabile per eventi speciali) fino a alla mattina di Pasqua quando, montato su un carro, viene trainato da un coppia di buoi agghindati secondo la tradizione da fiori colorati fino a piazza Duomo.

Circa 150 metri di cavo teso a 7 metri di altezza collega il Brindellone all’altare maggiore di Santa Maria del Fiore, da cui parte il volo della “colombina”, ossia l’innesco. Ricoperto con un impasto di impasto di gesso e cartapesta, questo razzo che raffigura una colomba con un ramoscello di olivo nel becco parte dalla navata centrale della Cattedrale appena viene accesa la sua miccia, tocca il Brindellone dando inizio allo spettacolo pirotecnico e poi torna indietro fino all’altare.

Il Brindellone di Firenze: la storia e le origini

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Sembra che questa antichissima tradizione risalga addirittura ai tempi della prima crociata, quando il fiorentino Pazzino de’ Pazzi salì per primo sulle mura di Gerusalemme, espugnata il 15 luglio 1099. Per ricompensare il suo atto di coraggio gli vennero donate ben tre schegge del Santo Sepolcro che rientrarono a Firenze con lui e vennero conservate in vari luoghi fino a giungere alla Chiesa di Santi Apostoli dove sono tuttora custodite.

Ma cosa c’entra questo con il Brindellone di Firenze? In occasione del Sabato Santo alla popolazione fiorentina veniva consegnato il fuoco benedetto acceso con le scintille sprigionate dallo sfregamento di queste schegge, per dare vita al focolare domestico. Con il passare del tempo la cerimonia fu spostata alla domenica di Pasqua e fu anche creato un carro per trasportare il “fuoco sacro”.

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Dal 1515, al posto dell’itinerario del carro, fu istituita una postazione fissa tra il Duomo di Firenze e il Battistero di San Giovanni, ossia l’antenato del Brindellone. Il fuoco benedetto veniva così distribuito a tutta la città in modo simbolico, con lo scoppio di fuochi d’artificio e mortaretti. La struttura fu poi rimodernata e messa in sicurezza più volte, nel Milleseicento e successivamente nel Millesettecento.

Come si celebra lo scoppio del carro

Come succede ormai da 9 secoli, la mattina di Pasqua, anche in questo 2022, il carro parte dal deposito di via il Prato, trainato da quattro buoi e accompagnato da un corteo di persone in costume. 150 tra fanti e sbandieratori annunciano l’arrivo del Brindellone di Firenze. Il percorso giunge fino allo “spiazzo del paradiso” tra il Battistero e il Duomo di Firenze.

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Qui alle ore 11 , la colombina compie il suo volo dall’altare maggiore al carro, incendia le micce e torna indietro. Il significato di un viaggio senza intoppi, dal Duomo al Brindellone e ritorno, è un buon auspicio per tutta la città di Firenze. Secondo varie fonti, una delle poche volte che la colombina fallì la sua missione fu nel 1966, l’anno dell’alluvione.

Il significato del Brindellone, perché si dice così a Firenze?

Il nome attribuito a questo particolare carro proviene dalla festa celebrata dalla Zecca fiorentina in onore del suo protettore San Giovanni Battista. Per l’occasione, ogni 24 giugno, un carro di fieno percorreva le strade di Firenze dalla Torre della Zecca, trainando un uomo vestito in maniera trasandata. Proprio questa figura, rappresentazione del santo eremita, fu chiamata a Firenze “brindellone”, il cui significato indica una persona vestita in modo sciatto e dalla camminata ciondolante. Da allora ogni carro usato per le festività pubbliche venne battezzato dal popolo “brindellone”, come successe anche per quello usato durante lo scoppio della domenica di Pasqua.

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