mercoledì, 25 Novembre 2020
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Cantine aperte 2018: 3 viaggi sulle strade del vino

Torna 'Cantine aperte 2018'. Circa cento aziende vitivinicole apriranno le porte agli appassionati, facendo scoprire, non solo i tesori custoditi nelle botti e nelle bottiglie, ma anche quelli artistici e paesaggistici

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Preparatevi a passare il weekend del 27 e 28 maggio filosofeggiando con in mano un calice di buon vino toscano. Arriva infatti puntuale l’iniziativa “Cantine aperte 2018”, che in Toscana coinvolge 100 aziende. Unite dal tema dell’anno per “gustiamo il bello” del nostro territorio, le realtà che aderiscono alla manifestazione apriranno le porte agli appassionati, facendo scoprire, non solo i tesori custoditi nelle botti e nelle bottiglie, ma anche quelli artistici e paesaggistici.

Promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione, può diventare anche un’occasione di turismo slow. Degustare il vino, soprattutto se di ottima qualità, è un piacere che sta contagiando sempre di più anche i millennials, che si defi niscono infatti wine lovers.

Cantine aperte 2018: In Toscana anche il wine trekking

C’è inoltre una nuova tendenza, che nasce in California e si sta diffondendo anche qui: fare wine trekking. Una gradevolissima passeggiata in collina, godendo dei panorami mozzafiato tra i vigneti e, in più, assaporare il vino del luogo, accompagnato dai prodotti tipici. La prima azienda a proporlo è la Famiglia Cecchi, a Val delle Rose; la cantina maremmana in località Poggio alle Mozza. 

E noi, per andare a “caccia” di Cantine aperte in Toscana, vi proponiamo tre viaggi sulle strade del vino.

Cantine Aperte 2018 in Toscana itinerari

1. A caccia del Chianti più Classico

Alla scoperta del Chianti, vino dal colore rosso rubino, che tende al granato con l’invecchiamento, connotato dal simbolo del gallo nero, ormai famoso in tutto il mondo. L’itinerario suggerito parte da Greve in Chianti passando per Panzano, Volpaia, Radda, Gaiole per giungere a Monteriggioni.
Nel tragitto possiamo scoprire la filosofi a produttiva della Cantina Antinori, costruita con materiali locali e grande rispetto per l’ambiente.

2. Alla ricerca del Nobile

Il territorio di produzione si estende a partire dal comune di Montepulciano, da cui prende il nome, fino alla Val d’Orcia. Qui potremo scoprire la Vecchia Cantina di Montepulciano, fondata nel 1937; la più antica cooperativa vitivinicola toscana. 

3. Verso la culla del Brunello

L’itinerario ci porta tra i boschi della Maremma e le alture del Monte Amiata, dove nasce il Brunello, uno dei più conosciuti vini italiani, che per primo è entrato nelle importanti aste internazionali delle bottiglie da grande invecchiamento.

Da visitare il Casato Prime Donne: prima cantina tutta al femminile in Italia e gestita da Donatella Cinelli Colombini. A lei si deve, infatti, la giornata “Cantine aperte”, che ha portato, in un solo giorno, oltre un milione di persone fra le botti.

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