martedì, 27 Ottobre 2020
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Dagli “schiaffoni” al “fish&chips”, sagre da leccarsi i baffi

Con le sagre il Ferragosto in Toscana sarà da leccarsi i baffi

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A Podenzana, in provincia di Massa, c'è quella del “panigaccio”, la tipica focaccia non lievitata da imbottire con affettati e salse a piacere. A San Miniato, nel Pisano, c'è quella del “cunigliolo” fritto, scritto proprio così, perchè la tradizione va rispettata sia in tavola che nella lingua parlata. Per lo stesso motivo, a Barga in provincia di Lucca c'è quella del “fish&chips”, ovvero del pesce e patate, in ricordo dei tanti migranti che nel Dopoguerra partirono dalla Garfagnana alla volta della Scozia in cerca di fortuna.

PAESE CHE VAI, SAGRA CHE TROVI

Paese che vai, sagra che trovi. Vere e proprie feste gastronomiche che specie durante il mese di agosto fioriscono in tutta la regione per omaggiare i sapori del territorio con tavole imbandite da prodotti a chilometro zero o poco più. Il tutto condito da musica e danze, spettacoli e giochi per i più piccoli che richiamano ogni sera centinaia di buongustai e curiosi desiderosi di passare una serata all'aperto all'insegna del buon cibo. Una delizia per chi le frequenta, e un po' meno per i ristoratori che da sempre ne chiedono una regolamentazione accusandole di rovinare i loro affari. Sta di fatto che l'usanza della sagra è dura a morire. L'importante è stare in campana contro le fregature delle sagre “farlocche”, controllare i prezzi e segnalare alle associazioni dei consumatori quelle che si teme non portino in tavola, nonostante gli annunci, prodotti freschi o davvero locali.

A Barga la sagra del “Fish and chips” ricorda gli emigrati in Scozia

UN FERRAGOSTO ALL'INSEGNA DEL GUSTO

Nel weekend a cavallo di Ferragosto poi non ne parliamo, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Tra le tante feste in calendario ecco una selezione scelta per i lettori de IlReporter.it. A Livorno, ad esempio, la fanno da padrone le delizie del mar Tirreno con la frequentatissima sagra del polpo ospitata fino al 17 del mese in zona Picchianti. Il picio fatto a mano è il protagonista assoluto della sagra di Seggiano, nel Grossetano (14-17 agosto; 21-24 agosto); il raviolo fa la parte del leone a Radicofani in Val d'Orcia, con una sagra che spegne quest'anno 44 candeline (dal 13 al 17 agosto in località Contignano).

''SCHIAFFONI'' E BISTECCA PER TUTTI

“Schiaffoni” per tutti saranno serviti a San Giuliano Terme (Pisa) con la sagra in programma fino al 15 agosto: niente paura, si tratta di un'ottima pasta fatta in casa, condita con sughi e salse deliziose. A Bozzano, frazione di Massarosa, la festa è dedicata alla “pupporina”, dolce tipico dalla forma rotonda che le nonne e le bisnonne del posto preparano da tradizione in onore di San Bartolomeo (fino al 15 agosto). Gli amanti della “ciccia” non potranno mancare l'appuntamento con la sagra della bistecca di Fucecchio (a Galleno, fino al 17 agosto). A Campagnatico (Gr) si omaggia il porcino con tanti piatti tipici annaffiati – non poteva essere altrimenti – dal Morellino locale (in località Arcille, 17-31 agosto; 4-7 settembre).

A Pescia la sagra del “Panino a prosciutto”

DALLA SARDELLA AI FICHI, CE N'È PER TUTTI I PALATI

E ancora, a Monte Argentario va in tavola la sardella, il pesce azzurro di cui il mar Tirreno è molto pescoso, nella sagra in programma fino al 13 agosto; il panino al prosciutto (ebbene sì, proprio lui) è protagonista della sagra di Pescia in programma fino il 17  a Castelvecchio; la zuppa alla paesana, tipico piatto povero della tradizione contadina,  sarà alla base della sagra di Santa Maria del Giudice, frazione di Lucca, in programma il 16 e il 17 agosto. Come non ricordare, poi, il famoso tortello mugellano, incoronato re alla sagra di Borgo San Lorenzo (località Sagginale, fino al 17 agosto). La pappardella sarà protagonista della sagra di Montespertoli (21-31 agosto). Ci sono poi le già citate sagre del “panigaccio” di Podenzana in programma fino al 17 agosto, il “fish &chips” di Barga (fino al 17 allo stadio comunale) e la sagra del “cunigliolo” fritto di San Miniato (fino al 31 agosto). Mentre ci sarà da aspettare fino al 6 settembre invece per fare una scorpacciata di fichi a Carmignano, sulle colline di Prato.

La “Tovaglia a Quadri” ad Anghiari (Foto tratta dalla pagina Facebook della rassegna)

NON SOLO SAGRE

Non solo di sagra si può parlare  – anche se il buon cibo è uno dei suoi elementi essenziali – a proposito della festa “I banditi dell'Ariosto all'ora di cena” che va in scena nell'antico borgo medievale del Sillico, nel comune di Pieve Fosciana, il 14 agosto. Una rievocazione storica che ha come protagonista il poeta dell'Orlando Furioso, gli anni in cui fu governatore della Garfagnana nonché il menù tipico dell'epoca, con una cena “a tappe” itinerante, servita in punti diversi del paese e su affacci mozzafiato. Lo stesso vale per la “Tovaglia a Quadri”, cena toscana con spettacolo teatrale dentro le mura di Anghiari, nell'Aretino, in programma fino al 19 agosto. “Razzi” il titolo della pièce di questa edizione, come sempre ospitata nella piazzetta del Poggiolino e recitata dagli abitanti del paese diretti dal regista Andrea Merendelli. E mentre gli attori si danno da fare, sulla “tovaglia a quadri” si posano piatti della tradizione toscana tutti da gustare. 

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