Colpisce circa il 3 per mille della popolazione generale e circa l’1% di quella sopra i 65 anni. E' la malattia di Parkinson (una volta si diceva morbo di Parkinson divenuto nel linguaggio comune semplicemente “Parkinson“, dal cognome del neurologo inglese James che identificò il disturbo nel 1817), una patologia neurodegenerativa caratterizzata dalla compromissione di alcune cellule nervose situate in varie aree del cervello.

I concerti

Per raccogliere fondi a favore della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus, sono stati organizzati due concerti presso l'Istituto degli Innocenti di Firenze. Il primo sabato 9 giugno alle ore 17.00 nel Salone Brunelleschi dove suoneranno gli allievi di pianoforte del maestro Sabina I insieme agli allievi della professoressa Daniela De Santis docente di Musica da Camera del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze; l’altro domenica 10 giugno alle ore 16.30 nella Sala Poccetti, sempre agli Innocenti, dove si esibirà la violinista Laura Marzadori, spalla della Scala di Milano e, al pianoforte, Sergio De Simone, nato a Firenze ma attualmente insegnante di pianoforte presso il Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra.

“E' il secondo concerto che organizziamo per Limpe – spiega il maestro – una fondazione nata nel 2014 con sede a Roma che ha come principale obiettivo il sostegno alla ricerca medico-scientifica, la formazione e la divulgazione dell’informazione sulla Malattia di Parkinson”.

Il giorno 10, a concerto concluso, l'iniziativa proseguirà con una cena presso il ristorante FirenZen di via Guelfa il cui ricavato sarà devoluto sempre alla Fondazione Limpe, dove sarà possibile ammirare la personale di Ok Ju Yo, l'artista coreana colpita da questa malattia e che ha trovato nella pittura una forma di terapia e di grande passione. I lavori di Ok Ju Yo resteranno esposti al FirenZen per una settimana. “Questa iniziativa – ha sottolineato Sabina I – vuole essere un ulteriore messaggio di come è importante coinvolgere il più possibile le persone affette dalla malattia, perché stimolati ad impegnarsi in un'attività, i soggetti ritrovano fiducia in se stessi”.

L'ingresso ad ambedue gli spettacoli è a offerta libera.