La rassegna aretina, ideata da Giulia Ambrosio e prodotta dall’Ente Filarmonico Italiano, si svolge con il patrocinio e i contributi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il supporto determinante del Comune di Arezzo, il sostegno della Provincia di Arezzo e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che dal 2005 è partner dell’Ente Filarmonico Italiano.Sede operativa del Festival Palazzo Chianini Vincenzi, aperto tutti i giorni e luogo del bookshop, dove sarà allestita l’attesa mostra fotografica di Dennis Hopper “Out of the Sixties” che presenta un centinaio di istantanee realizzate dal regista di “Easy Rider” fra il 1960 e il 1967 e che “sarà l’occasione dei una riflessione sugli anni 60 – come afferma Giulia Ambrosio, direttore artistico del Festival – Una riflessione che prosegue poi nel Convegno Internazionale Lontano, lontano, lontano: il 1968 e la musica che, con il coordinamento del critico musicale Sandro Cappelletto, si terrà il 30 Novembre”. Tra i relatori il compositore americano Michael Daugherty, i compositori Azio Corghi e Silvia Colasanti, Claudio Strinati e Giovanna Marini. Un’ampia rassegna cinematografica aiuterà poi a ricordare lo spirito di quegli anni. Cinque film d’autore: Easy Rider di Dennis Hopper, One Plus One-Sympathy for the devil di Jean-Luc Godard, Nostra Signora dei turchi di Carmelo Bene, I pugni in tasca di Marco Bellocchio (alla cui proiezione sarà presente Marco Bellocchio), Yellow Submarine di George Dunning. L’ingresso al convegno, alla mostra e ai cinema, come anche agli altri eventi collaterali, sarà gratuito.“Cinquanta giorni di Festival – prosegue Giulia Ambrosio – che si inizieranno con una produzione esclusiva per il Festival quale è l’imponente concerto inaugurale diretto da Stefano Demicheli che guiderà l’orchestra Dolce & Tempesta, il coro La Stagione armonica e le magnifiche voci di Monica Piccinini e Marina De Liso nella prima esecuzione in tempi moderni dei Notturni per i defunti di Nicola Porpora” (Basilica di San Francesco, 2 Novembre). Affidata al virtuoso Francesco Finotti, invece, l’esecuzione integrale delle opere organistiche di Franz Liszt (Pieve di Santa Maria, 10-14 Novembre). Una versione aggiornata nelle musiche dell’intensa “Lettera di Lord Chandos” di Hugo von Hofmannsthal, vedrà invece protagonista la voce recitante del grande Toni Servillo accompagnato da Antonio Ballista (Teatro Pietro Aretino, 20 Novembre). La Chimera, diretta da Eduardo Egüez interpreterà uno spettacolare programma di madrigali cinquecenteschi intervallati da tanghi d’autore dal titolo Buenos Aires Madrigal (Teatro Pietro Aretino, 22 Novembre). Sharon Isbin, l’attesissima star, in un concerto in esclusiva italiana, proporrà uno scoppiettante programma spagnolo-sudamericano nel quale spiccano tre capolavori a lei dedicati: El Decameron Negro di Leo Brouwer, Joan Baez Suite di John Duarte e Seven Desires for Guitar del cinese Tan Dun, compositore noto soprattutto per le pluripremiate colonne sonore dei colossal hollywoodiani La tigre e il dragone e Hero (Teatro Pietro Aretino, 27 Novembre).“Un Festival questo – afferma Camillo Brezzi, Assessore alla Cultura del Comune di Arezzo e Preside della locale Facoltà di Lettere e Filosofia – che in questi anni persegue due importanti obiettivi: non solo portare in città musica di qualità, ma anche formare i cittadini più giovani. Un risultato che è possibile raggiungere grazie ai protocolli d’intesa in essere con il Liceo Classico- Musicale e la Facoltà di Lettere e Filosofia”. In questo contesto il Festival di Arezzo annuncia l’avvio, da quest’anno, dell’esecuzione integrale di uno dei pilastri della letteratura classica, i Quartetti per archi di Ludwig van Beethoven affidati ai musicisti del Quartetto Auryn (Teatro Pietro Aretino, 2-5-6 Dicembre). Il Festival si concluderà con le voci possenti e liriche di Patrizia Cigna, Sara Bacchelli, Baltazar Zuniga e Walter Testolin che, con i complessi orchestrali e corali della Scuola di Musica di Fiesole diretti da Umberto Benedetti Michelangeli eseguiranno un sontuoso Concerto di Natale, una coproduzione dell’Ente Filarmonico Italiano con la Scuola di Musica di Fiesole (Basilica di San Francesco, 19 Dicembre).Il convegno a cura di Sandro Cappelletto e la mostra di Dennis Hopper non saranno gli unici eventi collaterali del Festival. Come ha voluto sottolineare l’Assessore alla Cultura della Provincia di Arezzo, Emanuela Caroti “Il Festival ha fatto un salto in avanti cercando di essere un po’ meno di nicchia e un po’ più multidisciplinare. Inoltre, recentemente è diventato membro di Italiafestival e dell’European Festivals Association, un organismo altamente selettivo che promuove, informa, difende e diffonde la cultura dei festival in Italia e in Europa”. Tra gli eventi collaterali, il 12 Novembre si terrà la “conversazione musicale” tra il matematico Piergiorgio Odifreddi e il musicista Roberto Cognazzo dal titolo La musica dei numeri e i numeri della musica (Teatro Pietro Aretino); il 27 Novembre Riccardo Chiaberge presenterà “La variabile Dio”, un dialogo in forma narrativa tra George Coyne (gesuita e astronomo di Papa Wojtyla) e Arno Penzias (ebreo tedesco scampato al lager e Nobel per la Fisica nel 1978). Chiaberge converserà sui temi del libro con Ferdinando Abbri, storico della filosofia e della musica e Massimo Bucciantini, storico della scienza; il 28 Novembre Giuseppe Ayala e “Chi ha paura muore ogni giorno”, Ayala, conversando con lo storico contemporaneo Camillo Brezzi, racconterà la sua verità su Falcone e Borsellino; il 29 Novembre vari estensori del “Lessico della Letteratura musicale italiana 1490-1950” presenteranno questo prestigioso dizionario storico della musica e della critica musicale in CD-ROM; il 12 dicembre, Leo Turrini ripercorrerà le avventure di Lucio Battisti riportate nel suo ultimo libro. Con Turrini converserà Andrea Scanzi: a Giordano Mazzi e a Fabio Caiti è affidata l’esecuzione delle più belle canzoni del cantautore. Al Liceo Classico “Francesco Petrarca”, il 16 dicembre, si terrà l’incontro con Maurizio Bettini, autore dell’affascinante “Antropologia sonora del mondo antico”. Durante il festival anche Corsi di Perfezionamento e concerti serali dei giovani corsisti a Palazzo Chianini Vincenzi.Un Festival dunque importante e raffinato che ha convinto la Fondazione Monte Paschi di Siena ad investire nuovamente nella kermesse aretina “che ha il merito – come ha ricordato Fabrizio Felici, deputato della Fondazione MPS – di coniugare in un’unica rassegna arte, musica, storia, letteratura soprattutto in un periodo tardo autunnale dove pochi altri organizzatori investono”. “L’intervento della Fondazione in una simile manifestazione – ha aggiunto Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps – trova ragione di essere nel ruolo di primaria importanza, ormai riconosciuto alle fondazioni bancarie, per la tutela e la promozione del patrimonio artistico e musicale italiano”.E proprio per ribadire questo desiderio di interdisciplinarietà e intergenerazionalità del festival ecco nascere da quest’anno un prodotto editoriale innovativo, un vero e proprio magazine. Il Filarmonico, questo il nome del giornale, ricco di notizie, curiosità, interviste e foto. Il primo magazine del Festival di Arezzo, che nasce con il coordinamento di Giulia Ambrosio e del musicologo Francesco Ermini Polacci, ospita, oltre agli articoli dei due responsabili, anche interventi di Sandro Cappelletto, Maurizio Bettini, Camillo Brezzi, Stefano Demicheli, Roberto Cognazzo, Andrea Martini e Cecilia Luzzi.Il Festival “I Grandi Appuntamenti della Musica” si avvale del sostegno della Concessionaria Audi di Arezzo, della Tenuta Sette Ponti e Banca Popolare Etica
Per maggiori informazioni: www.entefilarmonicoitaliano.it Tel. 0575 353215
[email protected]
BIGLIETTI Posto numerato € 20.00Riduzione 50% per i giovani sino a 35 anni (previa sottoscrizione gratuita della Musicard, presso l’Informagiovani di Arezzo)
INGRESSI GRATUITI I concerti nelle chiese, i seminari di studio, le conferenze, gli incontri con gli artisti, le presentazioni degli autori e l’ingresso alla mostra “Out of the Sixties”
PREVENDITE Ente Filarmonico Italiano, Via Cesalpino 19, Arezzo MUSICARDE’ una carta gratuita riservata ai giovani sino a 35 anniSi ritira presso il Palazzo Chianini Vincenzi di Arezzo e prevede interessanti benefici come prezzi ridotti del 50% per l’acquisto dei biglietti dei concerti; ingresso gratuito alle prove degli spettacoli; sconti del 10% sull’acquisto di libri e dischi grazie alla convenzione che l’Ente Filarmonico Italiano ha stipulato con la libreria Il Viaggiatore Immaginario (Piazza Risorgimento 18) e con Vieri Dischi (Corso Italia 89), di Arezzo.