venerdì, 14 Maggio 2021
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Rinaldo è furioso! E riscrive la storia…

Eroi non ci si improvvisa. O forse sì? Venti studenti cortonesi hanno deciso di dare una chance ad un intrepido nonnetto un po' confuso mettendo in scena 'Il Rinaldo furioso'.

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Eroi non ci si improvvisa… o forse sì? C’è di sicuro che a volte un eroe un po’ “sopra le righe” può rivelarci in tono scanzonato e divertente il risvolto inedito delle vicende epiche. Sarà questo che hanno pensato i venti studenti della IV A dell’Istituto Tecnico Commerciale Laparelli di Cortona quando hanno deciso di mettere in scena le curiose vicende del successore di Brancaleone e don Chisciotte con il film “Il Rinaldo furioso”.

DAVANTI E DIETRO LA TELECAMERA. Le riprese sono appena iniziate al Castello del Girifalco a Cortona e vedono i ragazzi impegnati in regia e sceneggiatura, costumi e recitazione. Ad assisterli il regista David Becheri e la sceneggiatrice Ilaria Mavilla.

LA VICENDA. La trama del cortometraggio narra di un intraprendente nonnetto che, seguendo l’esempio del “prode” Don Chisciotte, confonde realtà e finzione immedesimandosi in un soldatino di piombo. Diventa così l’intrepido Rinaldo, cugino del furioso Orlando e nemico giurato del Granduca di Toscana. La sua missione? Riscrivere la storia rovesciando le sorti della Battaglia di Scannagallo (vicino a Foiano della Chiana) con cui il 2 agosto 1554 Cosimo I° de’ Medici riuscì a sottomettere Siena e a estendere sull’intera Toscana il dominio di Firenze. C’è da scommetterci, il nostro Rinaldo ne combinerà proprio di tutti i colori!

LA VALDICHIANA RACCONTATA DAI RAGAZZI. Si tratta di una delle varie iniziative del progetto ‘Alla scoperta della Valdichiana’, edizione 2011 del ciclo ‘100 itinerari + 1’, che l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha portato nell’aretino con la collaborazione della Provincia, dei sette comuni e delle scuole della zona. Scopo dell’iniziativa è far conoscere ai giovani la terra in cui vivono attraverso storia, arte, economia e mestieri, leggende, cucina e tradizioni da elaborare in film, foto, disegni, racconti e ricerche. I frutti di tale lavoro verranno infine presentati in una mostra multimediale all’interno della Fortezza di Girifalco, dal 28 aprile all’11 settembre.


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