mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Brutta sconfitta per la Fiorentina

La Fiorentina sbanda nell’ultima partita del girone d’andata contro una Lazio che gioca la partita perfetta. Segna a pochi secondi dal riposo, controlla e vince nel finale

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Un brutto passo indietro rispetto alla vittoria nel giorno dell’Epifania a Palermo. La Fiorentina perde la prima gara del 2016 all’Artemio Franchi e chiude il girone d’andata a 38 punti. Un ottimo risultato reso amaro, però, dalla sconfitta contro la Lazio che si conferma avversaria nefasta per i colori viola. Unico sorriso il ritorno in campo di Pepito Rossi che, negli ultimi 15 minuti, è stato pericoloso in due occasioni. Un segnale importante anche in vista delle decisioni di mercato che ci saranno nelle prossime settimane. Sousa tiene in panchina l’eroe di Palermo Ilicic alle prese con un risentimento muscolare ma lascia Kalinic solo in attacco. Manca Bernardeschi, un’assenza che si farà sentire tantissimo. Davanti a Tatarusanu giocano Roncaglia, Rodriguez e Astori.  Blaszczykowski, Vecino, Badelj e Marcos Alonso a sostegno di Mati Fernandez e Borja Valero a centrocampo. Pioli risponde con Berisha che sostituisce l’infortunato Marchetti. Difesa a quattro con Konko, Mauricio, Hoedt e Radu. Davanti a loro agiscono Milinkovic, Biglia e Parolo a sostegno del tridente Candreva, Djordjevic e Keita.

 

Primo tempo

 

I primi 10 minuti sono tutti di marca viola. Al 3’ discesa di Alonso che mette in mezzo per Kalinic. Il croato viene placcato in extremis dalla difesa avversaria e dallo stesso Berisha. Passa un minuto e una punizione di Mati Fernandez manca di poco lo specchio della porta. Al 27’ si vede per la prima volta la Lazio con Keita che tira sicuro. Bravissimo Tatarusanu che rimane in piedi e, come se fosse un portiere di hockey, para. Al 32’ Milinkovic-Savic colpisce di testa da poca distanza. Miracolo di Astori che, sempre di testa, nega il gol alla Lazio levando un pallone insidioso dalla porta viola. Basta un minuto di recupero e Keita riesce a firmare il vantaggio: grande controllo di palla e passaggio smarcante sul limite con il pallone che si perde sull’angolino basso. E’ l’1-0 per gli uomini di Pioli col quale si va al riposo.

 

Secondo tempo

 

Il gol a fine primo tempo complica moltissimo la partita dei viola. La Fiorentina rientra in campo ancora frastornata. A complicare la situazione l’uscita in barella di Badelj per Ilicic non al cento per cento. Al 55’ ci prova Vecino che salta due avversari e tira ma Hoedt salva. Al 65’ esce uno spento Mati Fernandez ed entra Giuseppe Rossi e la partita cambia completamente. La Fiorentina si porta costantemente nell’area laziale e Berisha inizia a soffrire. E’ subito il devastante Pepito a sfiorare il gol: solo Parolo, di testa, salva la squadra romana. A tre minuti dalla fine Berisha para un non facile tiro sempre di Giuseppe Rossi servito da Manuel Pasqual. Sulla respinta di Berisha è Mauricio a coprire Kalinic che era davanti alla porta. In pieno recupero (sei minuti) svarione della difesa viola e Milinkovic Savic riesce a segnare proprio nello stadio che lo doveva vedere protagonista. Non c’è tempo per rimettere la palla a centrocampo e Roncaglia trova l’angolino giusto su “papera” di Berisha. Ancora pochi secondi e Felipe Anderson, subentrato a Keita, aggancia un pallone dal limite dell’area e lo insacca nell’angolino basso. 3-1 per la Lazio e fischio finale.

 

L’allenatore

 

Deluso Paulo Sousa. “Credo che certe partite durante la stagione possano capitare. Affrontavamo una squadra molto forte dal punto di vista fisico che ci ha creato delle difficoltà. Abbiamo avuto un buon inizio con una buona palla per Kalinic. Il gol preso a fine primo tempo ha in parte compromesso la gara. Nel secondo tempo – aggiunge Paulo Sousa – abbiamo provato ad aumentare la velocità di gioco e ad esser più incisivi. Unica nota lieta Giuseppe Rossi per ciò che ha fatto in campo e per ciò che ha dato per i compagni e per la Fiorentina. E’ una buona notizia che ci fa molto piacere. Su Giuseppe ho sempre detto che è un ragazzo che ha una gran voglia ed ha lavorato tanto. Adesso ha bisogno di giocare per recuperare al meglio. Lui è dentro al nostro progetto e arriverà anche ad aiutarci con le sue giocate”.

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