Siamo andati a giocare all’ombra del Vesuvio col fiato corto, molto corto.
Prandelli che i nostri erano asmatici lo sapeva bene, da buon pokerista, ha cercato di bluffare non facendolo sapere in giro e coprendosi il sedere cambiando uomini e modulo.
Quattro nel mezzo: Liverani, Montolivo, Kuzmanovic e Donadel e due davanti, con a sorpresa, Osvaldo accanto a Mutu.
L’inzio è di buona lena e le squadre si affrontano senza farsi troppo male un po’ di qua e un po’ di là.
Il primo tiro arriva solo al 10′ ed è nostro, un tiro che il Fenomeno sparacchia in curva. Il Fenomeno è reattivo e poco dopo prova far tremare le gambe ai difensori napoletani con un’incursione su bel lancio di Liverani, ma il Napoli chiude.

Il Napoli replica in velocità con il duo Calaiò-Hamsik che taglia la difesa viola, il successivo cross di Lavezzi trova la respinta di Pasqual.
Poi è ancora Napoli con una punizione di Gargano che Frey blocca sicuro.
Noi dall’altra parte del campo s’inizia a tessere la nostra tela con circolazione di palla e un paio di belle azioni non sfruttate.
La Fiorentina c’è, sembra… Il grande bluff sta riuscendo?

Siamo al giro 23 del cronometro quando arriva la topica di Pasqual (che aveva già vistosamente sbandato un altro paio di volte) che viene lasciato come un allocco sulla sua fascia a brucare l’erba da Mannini che, tranquillo, se ne va a crossare dal fondo e trova al centro Lavezzi lasciato inspiegabilmente solo davanti a Frey dai due pennelloni centrali. L’argentino la butta dentro con grande, troppa, facilità.

La Fiorentina non si scoraggia e reagisce.
Dopo soli due minuti è ancora Mutu a sfiorare il gol con un tiro respinto in angolo da Giannello. E su quel corner la Fiorentina trova il gol con una zuccata di sempre-Mutu, ma Rosetti annulla per presunto fallo di Ujfalusi in area.
Ma Rosetti non era quello che non vide Zauri fare il portiere in un famoso Lazio-Fiorentina?
Complimenti, ha trovato un buon oculista se ora vede anche le piccole strattonate (ce ne sono 100 a partita!) nelle aree di rigore affollate più di un autobus nell’ora di punta!

In questa azione però, al di là delle recriminazioni, è tutto il nocciolo della gara perchè, pochi minuti dopo dal nostro possibile pareggio ed una successiva altra bella azione viola in contropiede con conclusione di Montolivo e parata del portiere napoletano arriva la beffa.

Siamo al ’31 quando i nostri s’appisoliamo in campo e su una respinta d’angolo facciamo tranquillamente tirare Lavezzi – c’era anche il tempo per un caffettiello per l’argentino – che trova il gollonzo da lontano. Bel tiro, ma c’era una zolla davanti a Frey?
Gli è rimbalzata proprio lì e gli è sgusciata nel sacco.
Fatto sta che ancora Lavezzi fa il 2 – 0. In dieci minuti e il primo tempo finisce.

Nella ripresa Prandelli prova a far giocare la squadra di sempre, ormai il bluff non serve più. Mutu e Osvaldo ad onor del vero, si pestavano anche un po’ i piedi la davanti ed entra Papa Waigo al posto di Liverani.
Il senegalese non si fa pregare e al 3′ impacchetta subito un cross per Mutu che la incorna, ma la palla rimbalza sulla traversa. Mannaggia!
La Fiorentina appare più concentrata, ma il Napoli non si apre. Un altro cambio al 10′ per noi. Proviamo anche a mandare in campo Cacia al posto di Osvaldo.
Ormai però si capisce che non va. Sono esaurite anche le batterie di scorta. Troppi errori in costruzione, sulla palla ci arrivano una spanna sempre prima i napoletani e i nostri sono con i ginocchi che fanno giacomino… Cotti come dei fegatelli.

Al 19′ per problemi fisici esce anche Dainelli che lascia campo a Potenza con Ufo che va al centro con passo da moviola.
Ci si prova ancora ad onor del vero, ma siamo inconcludenti e si rischia anche di beccare il terzo pillolo quando, al 25′ Hamsik ci fa la grazia a due passi da Frey.
Un agonia il finale. I nostri vorrebbero andare a casa con la borsa dell’acqua calda. Provano a giocare ancora spinti dalle urla di Prandelli, ma non ce la fanno proprio, nè di testa nè di gambe.
L’ultimo acuto è al 31′ quando il Papa, ancora lui, la butta nel mezzo e Mutu e Cacia si fanno i favori: la prendi te la pendo io e non la prende nessuno…
La partita finisce qui. A letto a gambe alzate, borsa dell’acqua calda sotto il braccio e nanna fino a sabato. Eh, sì prima di aprire l’uovo c’è da cucinare la Lazio.

E meno male che la Sampdoria, miracolosamente ha impallinato il Milan a casa tua tenendolo sempre sotto a -4 con una partita in meno alla fine.

Pagelle

 

Frey: non è la sua giornata. Sul secondo gol si fa uccellare da una zolla assassina ed ha un altro paio d’incertezze. Ringrazia Hamsik per non dover raccogliere la terza palla in fondo al sacco. Voto: 5

Ujfalusi:
ci mette mestiere. E’ l’unica cosa che può fare con a spia della benzina che segna rosso fisso. Voto: 5,5

Dainelli: Lavezzi l’ha visto solo quando gli hanno fatto vedere la figurina Panini. Sul primo gol dov’era? A fare un escursione sul Vesuvio? Esce per problemi fisici. Così lo scusone è pronto. Voto: 4

Kroldrup: il meno negativo della difesa. Autoritario, un paio di buoni interventi spazzatori, ma sul primo gol era indeciso se andare anche lui col suo compare a fare l’escursione sul Vesuvio… Voto: 5,5

Pasqual: E’ tornato quello che non ci piaceva d’inizio campionato. Mannini lo fa a fettine e salame lo è. Inanella una serie di topiche clamorose. Voto: 4

Kuzmanovic: Sarà perchè è il più giovane, ma è uno dei pochi che regge almeno fino a quando il Napoli non ce ne fa due. Uno dei pochi che merita la sufficienza. Voto: 6

Liverani: Prende la bacchetta, prova a dirigere, ma quelli in maglia celeste corrono come lepre quindi… non è la partita per lui. Voto: 5

Donadel: L’unica cosa che sa far bene di solito è correre e correre. Ma non ce la fa a correre ed è arruffone sempre con le braccia alzate a cercar di fermare così gli avversari. Urge cambio batterie anche per lui. Voto: 5

Montolivo: nel centro è il meglio. Cerca di ragionare, far girar palla, tenere sui piedi il boccino. Poi si spenge con la squadra. Voto: 5,5

Osvaldo: 55′ minuti sono pochi per giudicare se uno può fare il centravanti (vero Pazzini). La davanti è stritolato fra due colonne d’Ercole. Sgambetta, pesticcia, ma fa pochino. Voto: 5

Mutu: quello che fa la Fiorentina lo fa tutto lui. Si trova spesso il compagno fra le gambe ma, segna un gol, colpisce una traversa. Non gli riesce il miracolo? Mica arriva sempre anche per uno battezzato I’Fenomeno. Voto: 6,5

Papa Waigo: Gioca in allegria, magari è un po’ naif da vedere, ma punge come una zanzare sulla sua fascia. Voto: 6

Cacìa: Fa poco perchè ha poco tempo per essere giudicato. Entra in campo quando siamo sotto di due. Un rammarico solo per quella palla contesa con Mutu. Voto: 6

Potenza: Da uno con un nome così t’aspetti sempre altro. Inizia con un passaggio all’avversario, poi ci mette tanta buona volontà e niente d’altro. Voto: 5,5


Prandelli:
come criticarlo. Ha provato a convincere il Napoli di essere altro e per 20′ minuti la sua squadra ha retto e retto bene. Il problema è che non s’aveva pile! I gol sono venuti da due errori individuali e lui dimostra d’essere intelligente ancora una volta, provando a cambiare il suo modulo e gli interpetri. Voto: 6,5