Difende la squadra a parole (dopo l’eliminazione dalla Champions) come è abituato a fare in campo. Alessandro Gamberini mette la Roma nel mirino, ma parla anche dell’esperienza viola in Champions e di alcune voci – non gradite – che sono girate sul suo conto.

Parte proprio dalla Roma. “Sarà una partita difficile, ma andremo a giocarcela come abbiamo sempre fatto- dice – la Roma è in un buon momento di forma è ha ritrovato calciatori importanti. E’ inevitabile pensare che il loro gruppo è forte, che sono tornati al meglio. Totti contro Mutu? Di certo è una bella sfida, noi possiamo contare sull’istinto di Adrian, sulle sue qualità, ma naturalmente dovremo contare sulla squadra come gruppo“.

Poi il discorso scivola sul recente passato. “Per quello che ci riguarda le ultime trasferte, non ci hanno dato ragione dal punto di vista del risultato – continua Gamberini – ma il gioco non è mai mancato. L’obiettivo è di continuare a crescere come gruppo, toglierci soddisfazioni personali e giocare al massimo ogni singola gara. Sapevamo fin dall’inizio delle difficoltà a giocare in Champions, e credo che l’esperienza ci aiuterà a crescere. Certo che se a Lione la gara andava diversamente, e con lo Steaua si riusciva a fare un gol poi con cinque punti in più parleremmo di un’altra Champions…”.

Ma la realtà dice che la Fiorentina è uscita dalla Champions: come sta il gruppo? “Lo spogliatoio non ha nessun problema, i nuovi si stanno inserendo nel gruppo – risponde Gamberini – quando cambi tanto ci si deve adattare, c’è un periodo fisiologico di trasformazione ma di certo non ci sono problemi personali, ci sono state delle ‘montature’ su quello che in realtà è un periodo normale. Ci sono delle cose che mi hanno dato fastidio in passato e per questo non ho voluto parlare. Non ho apprezzato il fatto che ci siano ‘leggende’ su di me e sulla squadra. Io non sono diventato un ‘pugile’ tutto d’un tratto o altre assurdità che sono state dette. Con Adrian sono un fratello, ci troviamo anche la sera a cena fuori a casa mia o sua. Perciò le voci ci hanno fatto ridere. Però quando queste voci tornano insistenti e calunniose, uno ci resta male. Parecchio male. Ecco perché per un certo periodo non ho voluto parlare con la stampa. Non vedo dei calciatori scontenti – conclude – chi gioca meno in allenamento ce la mette tutta per migliorare. Poi finite le sedute in spogliatoio c’è sempre voglia di scherzare e di fare gruppo. Non parlo certo del mercato, dipenderà dalle scelte della società”.

Intanto è stato designato l’arbitro della sfida in programma domenica alle 15 all’Olimpico: sarà Tagliavento.