10 RONALDO
Di stima poveretto. S’è troncato il ginocchio un’altra volta. Ma non quello di prima, quell’altro e così fa il paio. E’ un po’ sfigato non c’è che dire. Da quel malore ai Mondiali di Francia in poi non è stato più lui. Carriera finita? Sì, no, forse. Menomale che due soldini da parte ora se li mette con la pubblicità…

9 MUTU
Il fenomeno quello vero veste la maglia viola. Alla faccia degli squadroni del nord che non hanno creduto in lui. Stavo per dire gli squadroni a strisce, ma sarebbe stato un brutto lapsus, forse è meglio evitare l’argomento strisce… La Juve ce l’ha praticamente regalato preferndoli Zalayeta… Buon per loro, noi sentitamente ringraziamo.

8 CASSANO
Il pazzerello di Bari vecchia è rinato a Genova in riva al mare. Forse non l’aveva capito nessuno, ma lui ha bisogno di respirar l’aria di salmastro per rendere al meglio. Oddio, per la verità ha bisogna anche di altro, tipo sentirsi adulato, ma tant’è. A Roma Ostia gli faceva schifo e come dargli torto, Madrid forse nemmeno sapeva che era in mezzo alle Sierre spagnole… A Genova due cozze crude le trova sempre.

7 BORRIELLO
Un capocannonniere italiano in mezzo a tanti stranieri ci voleva. Un’altro che trae giovamento dall’aria di mare? Il Milan non sapeva più che farsene e a chi affibbiarlo, gli era d’avanzo sempre e allora, forse i dottori di Milan Lab hanno chiamato la mamma di Borriello e gli hanno detto quello che si dice sempre alle mamme dei bambini malaticci: “Signora lo porti al mare, gli fara bene”. Lui c’è andato e bum, bum segna a raffica di destro, di sinistro e di testa!

6 PAPA WAIGO
La gazzella africana viola che non t’aspetti. Entra a Roma quando Mutu esce rotto e non demerita affatto. Entra a Firenze al posto del Semioli barellato, segna, fa l’assist man e gioca alla grande. Speriamo si confermi a questi livello anche se la sufficienza striminzita è giustificata da altri motivi. Entra sempre al posto degli infortunati e ha sulle spallela maglia numero 17. Non porterà mica un po’ di sfiga?

5 TOTTI
Il Pupone ci sta decisamente molto più simpatico quando fa il bischero nelle pubblicità tv. In campo non sempre convince anche se sa essere decisivo pure quando gioca male. E’ in fuorigioco sull’azione che fa vincere alla Roma la partita con la viola e sta zitto. Dopo tre giorni pareggia a Milano con l’Inter e si lamenta degli arbitraggi. Stare un po’ zittino no?

4 COLLINA
Grandissimo come arbitro oggi riciclato a suon di euroni a fare il designatore. Fa il saccente, il professorino, dice di aver bisogno della scorta, etc… Fatto sta che i suoi arbitri sono proprio scarsini, scarsini. Forse è meglio se si rimette le scarpette ai piedi e vai a fischiare.

3 MANCINI
L’allenatore più sopravvalutato della storia d’Italia è diventato isterico come una donnetta premestruale. Moratti lo riempie di soldi e coccole, gli regala tre squadre di campioni, dove non arriva la squadra arrivano gli arbitri, ha praticamente già ammazzato il campionato e lui che fa? Fa l’isterico contro lo staff medico della squadra. Mah…

2 GAVA
Esempio lampante della scarsezza dei fischietti italiani. Poteva essere decisivo in Fiorentina-Livorno. Quando un arbitro è decisivo è già una brutta cosa. S’impietosisce davanti a un fallo killer di Pasquale e lascia il rosso in tasca sventolando sul naso del livornese solo un giallo. Pazzesco. Meno male poi esce dal campo anche Pasquale perchè la partita stava prendendo una brutta piega.

1 JUVENTUS & COBOLLI GIGLI
La Juventus che protesta contro gli arbitraggi fa notizia. Ancora di più la fa se il suo presidente prende carta e penna per scrivere lamentele ufficiali alla Federazione. Boniperti, Agnelli, Moggi, etc… non scrivevano mai. Come mai? Paura Cobolli Gigli! Se non arriva la Champions ti tocca smantellare!

0 ABETE & GUSSONI
Le scimmiette una volta erano tre. Ora sono due. Non vedono, non sentono, ma parlano. Prendono la Juve sul serio e gli rispondono dicendo che, il campionato è assolutamente regolare. Ma va?