sabato, 26 Settembre 2020
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Débacle viola all’Olimpico

Lazio-Fiorentina 3-0

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Così come a Napoli la Fiorentina è apparsa senza mordente e troppo rinunciataria. Difesa inguardabile, il “rombo” di centrocampo, scelto da Prandelli sacrificando le fasce, assolutamente da dimenticare, Mutu e Gilardino: due spettri davanti alla porta avversaria. Inconcludente e, a tratti, irritante per quanto brutta.

Il primo tempo fila via con la Lazio che fa il gioco e con la Fiorentina che riesce sempre, soprattutto grazie a Frey, l’unico viola al di sopra della sufficienza, a mantenere inviolata la propria rete.

Secondo tempo con i capitolini che prendono le misure della difesa viola ed impallinano Frey. Al 50′ c’è un cross dalla sinistra, Zarate va di testa e colpisce la traversa, poi sulla ribattuta in rovesciata Mauri segna una rete spettacolare che porta i padroni di casa sull’1-0. Passano 4 minuti e Pandev che vince un rimpallo si ritrova al limite dell’area solo davanti a Frey e segna il 2-0. Altri 4 minuti e da un cross sulla sinistra di Foggia arriva il passaggio a Siviglia che segna la terza rete laziale.

Per i viola è il buio totale. Seconda sconfitta su quattro incontri di campionato. La Fiorentina in trasferta si trasforma e si ritrova sempre a subire gli avversari.

La Fiorentina fuori dal Franchi non reagisce e preoccupa Prandelli che, a fine gara, dai microfoni di Radio Blu spera in una reazione positiva dei suoi partendo proprio da questa dèbacle: “Se abbiamo umiltà possiamo iniziare da questa sconfitta per fare un campionato importante. Sono amareggiato perché non siamo mai stati in partita. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare che siamo la Fiorentina, qualche campanello c’era, nel primo tempo potevamo già subire ed invece è andata bene. I componenti della squadra non hanno filo conduttore – si lamenta il tecnico viola – fanno il compitino o si lamentano. A Napoli avevamo visto le avvisaglie qualcuno pensa di essere arrivato ma abbiamo bisogno di un’altra squadra. Se abbiamo valore dobbiamo reagire, è la squadra la priorità in assoluto, abbiamo cambiato molto e non abbiamo un gruppo coeso e la responsabilità è anche mia. Mi rimprovero che avrei dovuto essere più determinato a dire queste cose. Questa è una brutta sconfitta dobbiamo ammetterlo, il problema va risolto perché c’è. Se giochiamo solo in Champions giochiamo solo per l’immagine. Sabato la squadra sarà diversa, Firenze pretende tanto e la squadra glielo darà”.

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