E’ la notte di Juventus-Fiorentina, atto secondo. Il primo in Europa.

LA PARTITA. Questa sera (fischio d’inizio alle 21,05) viola e bianconeri scendono in campo allo Juventus Stadium per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Una partita che “si giocherà in centottanta minuti – ha ribadito alla vigilia l’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella – la nostra intenzione è quella di fare un gol, anche se grossi calcoli non si possono fare quando affronti partite di questo tipo. Vogliamo andare avanti e per fare questo serviranno concentrazione e rispetto dell’avversario”.

JUVENTUS. Non l’avversario più semplice, la Juventus, affontata domenica scorsa anche in campionato. “Ci troveremo davanti un avversario ostico – ha continuato l’Aeroplanino – della gara giocata domenica contro i bianconeri mi è piaciuto molto il nostro secondo tempo, spesso però è la squadra di Conte a decidere il ritmo gara nei novanta minuti”.

FORMAZIONE. Quanto alla formazione che scenderà in campo questa sera, Montella non si sbilancia. “Savic si è allenato bene, conto di recuperarlo. Sono felice di recuperare Borja Valero: è diventato anche papà, spero di ritrovarlo sereno. Possibile la partenza dal primo minuto di Matri e Gomez? E’ una possibilità. Sono compatibili ma hanno anche bisogno di una squadra che li supporti durante la fase offensiva.

CORI. Chiusura su cori e tifosi dopo quanto avvenuto domenica scorsa allo Juventus Stadium. “I brutti cori sugli spalti? Qualcosa possiamo e dobbiamo fare – ha detto Montella – negli stadi ci deve essere solo una sana rivalità sportiva”.

MATRI. Se per tutta Firenze questa sarà una partita particolare, lo sarà sicuramente – per motivi diversi – anche per Alessandro Matri, ex di turno. “Per me ci sarà la giusta emozione – ha spiegato l’attaccante alla vigilia della sfida – faremo di tutto per passare il turno. Gol dell’ex? Me lo auguro. La Juventus sta facendo veramente grandi cose, ma io adesso gioco nella Fiorentina”. Chi non sarà sicuramente della partita è Joaquin, che non è stato convocato da Montella a causa di una contusione alla coscia rimediata in allenamento.