Due reti subite nel primo tempo (la prima dopo appena 4 minuti) e una nel finale di gara: nel mezzo, tante occasioni sprecate per i viola: questo il riassunto di una partita, quella esterna contro il Bayern Monaco dell’ex Luca Toni (che non è andato a segno ed è stato sostituito dall’allenatore bavarese Klinsmann con Podolsky dopo 55 minuti di gioco) che la Fiorentina ha perso per 3-0.

Un risultato tondo ma sicuramente eccessivo nelle sue dimensioni, per le occasioni che i viola sono riusciti a crearsi nel corso della partita ma che non hanno saputo sfruttare. Questione di inesperienza, ma anche di sfortuna. E un risultato, dunque, bugiardo, che “regala” alla truppa di mister Prandelli una classifica che, nel gironcino di Champions League, si va complicando: i viola sono infatti fermi a 2 punti (frutto dei due pareggi con Lione e Steaua Bucarest) mentre il Bayern vola in prima posizione a quota 7 e i francesi del Lione, corsari in Romania dove si sono imposti sullo Steaua con un abbondante 5-3, saliti a 5 punti. Fanalino di coda del girone F proprio lo Steaua Bucarest, con un solo punto raggranellato al Franchi con la Fiorentina. Ora, dunque, servono vittorie, a partire da quella nella gara interna con il Bayern Monaco, in programma a Firenze il prossimo 5 novembre.

Nella trasferta tedesca, Prandelli aveva riproposto la coppa gol Gilardino-Mutu, con il ritorno in campo del romeno dal primo minuto. Alle loro spalle Montolivo, Santana, Kuzmanovic e Melo, mentre a difendere la porta di Frey erano stati schierati Gamberini, Dainelli, Vargas e Zauri. Ma la partita si è già complicata dopo 4 minuti di gioco, quando Klose ha messo in rete il primo pallone per i tedeschi. Ancora peggio al minuto 25, quando Schweinsteiger ha portato i suoi sul 2-0. Gol, nel finale di gara – quando ormai i giochi erano chiusi – anche per Ze’ Roberto, che ha fissato il risultato sul  3-0 all’89° minuto.