Come previsto è Vieri in partenza a fare il centravanti con al suo fianco Osvaldo e Jorgensen. A centro campo fiducia piena ai due ragazzini terribili, quelli che hanno messo in carniere il 2 – 0 dell’andata: Kuzmanovic e Montolivo.

Lo stadio è una bolgia infernale e spinge fin da subito i suoi alla ricerca della rimonta e i giocatori in maglia blu non si fanno pregare. La viola non si fa intimidire e si difende con carattere ed ordine, amche se gli inglesi spuntano da tutte le parti.
Gli spazi sono intasati per tutti e i ritmi forsennati.

L’Everton però al 16′ passa raccogliendo i frutti del suo pressing indiavolato. Un cross di Pinaar trova Johnson (il furetto) bello solo in mezzo alla nostra area, la prende di petto e la mette facilmente e fortunosamente alle spalle di Frey.
Ora si fa ancora più dura, i toffers si credono ancora di più. La Fiorentina per alcuni minuti sbanda pericolosamente, troppo chiusa nella sua metà campo.
Arteta ci prova due volte nel giro di pochi minuti prima con una palla che finisce alta poi con un calcio di punizione ben deviato dal portierone francese.
La Fiorentina è in difficoltà, non supera mai la metà campo e quando ci riesce Vieri non la prende mai. Ancora conclusioni inglesi con Osman e Jagielka.
Al 33′ la viola si presenta per la prima volta dalle parti del portiere americano dell’Everton e lo fa con Pasqual che ben innescato da Osvaldo trova al cross una deviazione d’anticipo di Jorgensen sottomisura che il portiere blocca in sicurezza.

Però sono ancora gli anglosassoni a spingere. Occasione ghiotta per Yakubu che fulmina Gamberini in dribbling al 35′, ma trova i guantoni miracolanti di Frey.
Poi ancora Everton al 44′ con Gamberini che si riscatta dalla svista sul nigeriano chiudendo splendidamente su Johnson. L’ultima occasione dell’infernale primo tempo è ancora firmata Johnson che tira da breve distanza, ma trova sulla sua strada Frey in vena di miracoli.

Riposo, si tira il fiato almeno per un quarto d’ora…

Nella ripresa Prandelli manda subito in campo Pazzini al posto dell’inesistente Vieri, che l’aria inglese faccia bene al Pazzo? Ma il copione non cambia e l’Everton si ributta a testa bassa alla ricerca del 2 – 0 che pareggerebbe i giochi.

Una serie pericolosa di calci d’angolo sul primo palo impensieriscono, e non poco, la difesa viola. Il ritmo non accenna a calare. Al 7′ Yakabu si trova solo in area, ma capitan Dainelli riesce a sventare il pericolo. La pioggia continua a battere forte in quel di Liverpool così come il gelido vento di tramontana, ma gli inglesi non accennano a rallentare…

La Fiorentina cerca di controbattere in contropiede, ma non riesce mai a farlo con grande pericolo. Quando capita l’occasione Osvaldo quasi sempre è troppo precipitoso. La palla brucia forte stasera!

Al 18′ ancora paura da una deviazione di Yakabu, poco dopo (al minuto 66′) arriva il raddoppio blue.
Donadel perde palla male in una di quelle zone del campo dove non si deve far. Arteta la prende si invola e poi spara da lontano un tiro assassino nell’angolino irraggiungibile da Frey.
E’ il temuto 0 – 2.

Fantasmi si aggirano nella nostra mente. Ancora una squadra inglese ed ancora un gol decisivo targato Espana. Forza ragazzi!

Ma sudditi di sua Maestà non hanno fatto i conti col nostro portiere. In porta c’è Frey che al minuto 71′ compie un altro miracolo togliendo il certo terzo gol inglese praticamente dalla linea di porta su un tiro a colpo sicuro di Yakabu.

La reazione viola sta volta c’è con una punizione senza pretese di Montolivo e sopratutto con una bella girata di testa di Pazzini su cross dello stesso Montolivo che il portiere dell’Everton mette in angolo.

L’Everton pare non impaurirsi dal possibile gol viola che si spalancherebbe l’accesso ai quarti e continua, come se niente fosse, ancora a testa bassa a spingere. Ma sono caricati con le duracell questi inglesi!

Ancora brividi per noi al 39′ ed ancora con Yakabu e all’ultimo minuto sempre con lo stesso giocatore.

Si vai supplementari. Entra per noi Gobbi al posto di Kuzmanovic e al 2′ minuto la prima palla match è per noi con Pazzini che gira bene verso la porta, ma trova i guanti del portiere inglese. Al 4′ ancora una buona incursione del Pazzo con la sfera che passa di poco al lato della porta. L’Everton finalmente cala e la Fiorentina riesce a respirare e costruire gioco. Ma non succede niente.

Si va al secondo supplementare e Prandelli fa subito un altro cambio. Fuori Jorgensen e dentro Santana. La stanca Fiorentina rischia grosso all8′ quando Gamberini e costretto a deviare un assist di Johnson e per poco non realizza un incredibile autogol, ma è l’ultimo brivido.
La Fiorentina ora riesce ad uscire bene, costruendo buon gioco ed opportunità sopratutto con Pazzini che al 17′ in incursione tambureggiate spara di pochissimo al lato. Ma è finita si va al giro di vite dei rigori è sarà apoteosi viola!

Ora si vede la stanchezza degli inglesi: noi gli azzecchiamo tutti con Pazzini, Montolivo, Osvaldo e Santana (non c’è bisogno di battere il quinto), loro dopo il primo centro con Gravesen (entrato sul finale solo per tirare il rigore), beccano il palo con Yakubu, poi Artieta segna, ma la palla di Jagielka è intercettata dai guantoni di Frey. 4 – 2 per noi.
Ciao Everton!

Le pagelle:

Frey: ha qualche colpa sul primo gol, ma poi sfodera miracolo in seguenza e chiude parando il rigore decisivo di Jagielka. Voto 8

Ujfalusi: non si muove dal muro difensivo, il suo cliente Pienaar è da scintille e s’era visto anche a Firenze. Fa il compitino. Voto: 6

Gamberini: dalle sue parti si aggirano quel pillolone di nigeriano ed è sempre battaglia e il peperino Johnson che gli sfugge solo in occasione del gol. Imperioso e vigile. Voto 7

Dainelli: sbarella un po’ da par suo con quei due brutti clienti lassù. Ma regge bene e e quando ci vuole spazza la palla in tribuna senza tanti complimenti. Voto: 6,5

Pasqual: conferma di essere in recupero. Bello il cross pennellato per Jorgensen nel primo tempo e poi sa soffrire e difendere. Voto: 7

Kuzmanovic: i ritmi forsennati degli inglesi lo mandano un po’ in bambola. Passano tutti dalle sue parti e la vede poco. Ma dato com’è andata serve per farsi le ossa. Voto: 6

Donadel: è vero che come detto per Kuz passano tutti dalla sua parte ma, il gol degli inglesi nasce da una palla da lui persa malamente. Voto: 5

Montolivo: durisima la in mezzo per un giocatore di fino come lui, ma regge bene i colpi e non perde mai lucidità cercando di costruire quando può. Sontuoso il cross per la zucca di Pazzini. Voto: 7

Jorgensen: ci mette il suo mestiere e non è poco, ma questi ritmi non sono per lui. Per poco non trova il gol dopo la bella intuzione di Osvaldo. Esce nel finale cotto come un fegatello. Voto: 6,5

Vieri: perchè c’era in campo? Va beh che queste partite sono dure per le punte, ma Prandelli l’aveva scelto proprio per la sua esperienza, ma lui non c’è. Voto: 4,5

Osvaldo: Nonostante le sofferenze è stato uno dei pochi a cercar di uscirne fuori con giocate di fino ed idee. Quantità e qualità sono state dalla sua parte. Pazzo e geniale da par suo sul rigore. Voto: 7,5

Pazzini: il suo ingresso migliora la squadra. Sa prendere pedate, difendere la palla, far risalire e rifiatare la squadra, sfiora anche il gol, ma è sfortunato. Sui suoi piedi il rigore più difficile, ma insacca con freddezza. Voto 7,5

Gobbi: entra nel primo supllementare quando il ritmo dell’Everton è un po’ calato, ma fa il suo dignitosamente. Voto 6,5

Santana: entra nel secondo supplementare e qualche pensierino agli inglesi sulla sua fascia lo da. Dal suo piede parte il rigore decisivo, quello dell’apoteosi. Voto: 7

Prandelli: ha fatto un impresa considerando com’erano quei satanassi d’inglesi. Di più non poteva fare, forse non l’ha azzeccata all’inizio con Vieri. Aveva previsto tutta la gara, anche che l’arbitro non avrebbe fischiato mai. La sua squadra però non si disunisce e i suoi ragazzini si sono fatti le ossa. Voto 7