Lo sa anche Cesare Prandelli, che non si lascerà di certo influenzare dal non positivissimo andamento dei lancieri: “Il blasone rimane comunque. Solo parlare di Ajax fa venire in mente a tutti il calcio totale e tanti campioni che sono nati ad Amsterdam. Negli ultimi anni hanno cambiato mentalità ma sono convinto che nei prossimi torneranno protagonisti”.

Nella panchina avversaria sarà seduto Marco Van Basten: “E’ stato un grande e anche come allenatore sta dando un grande contributo. Ha mote idee e rispecchia in toto la mentalità dell’allenatore. La quarta posizione una sorpresa? Sono quattro anni che stiamo facendo bene e vogliamo fare ancora meglio. E’ normale che nel campionato italiano è sempre difficile. La nostra volontà è quella di fare esperienza a livello internazionale oltre che, ovviamente, andare avanti.

In attacco la Fiorentina farà, come sempre, affidamento su la coppia-gol composta da Gilardino e Mutu: “Cerco sempre di aiutare le punte e sono felice se queste segnano. Una cosa che in Italia spesso provoca critiche dato che si vuole il gol anche dai difensore. Personalmente però se gli attaccanti segnano molto sono felice”.

Dopo l’esperienza in Champions, la Fiorentina proverà a ripetere il risultato ottenuto l’anno scorso: “Per quanto mi riguarda c’è il desiderio di fare due grandi partite contro una grande squadra. La voglia è quello di andare avanti il più possibile, senza però avere obiettivi dichiarati. C’è voglia di superare le gare che si troveremo davanti, riconoscendo, nel caso qualcuno riesca a batterci, la loro superiorità”.

Probabilmente domani sera rivedremo la Fiorentina con il vecchio 4-3-3: “Abbiamo fatto due anni bene con questo modulo e quando lo abbiamo riproposto ci ha permesso di avere più riferimenti. La nostra idea è comunque quella di mantenere aperte più possibilità”.