venerdì, 14 Maggio 2021
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Intercettato con un malavitoso, Mutu si difende

“Quella non è una telefonata d'affari ma solamente fra persone che si conoscono da una decina di anni e risale ad almeno due o tre anni fa”. Questa la reazione di Andrian Mutu, dopo che è scoppiato l'ennesimo “caso”.

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“Quella non è una telefonata d’affari ma solamente fra persone che si conoscono da una decina di anni e risale ad almeno due o tre anni fa”. Questa la reazione di Andrian Mutu (riferita dal suo procuratore, Pietro Chiodi), dopo che è scoppiato l’ennesimo “caso” in seguito alle indiscrezioni che sono arrivate dalla Romania.

LA VICENDA. Il calciatore è stato intercettato mentre parlava con un esponente della malavita rumena,  Nuredin Beinur, accusato di corruzione e tangenti.

IL COMMENTO. “Si tratta di una sola telefonata all’interno di un migliaio – precisa Chiodi – e in quella conversazione ci sono solo scambi di battute fra persone che si conoscono da tempo e non chiama in causa le indagini che riguardano direttamente quella persona. Il fatto che sia uscita questa cosa è solo frutto di una curiosità giornalistica che circonda Mutu da sempre e in particolare nel suo Paese”.

LE INDAGINI. La notizia è arrivata ieri dal  Servizio romeno di informazione. Gli inquirenti ipotizzano un legame tra Mutu e Beinur: il malvivente pagherebbe i conti al calciatore, sfruttando in cambio la sua immagine per fare soldi.

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