domenica, 3 Luglio 2022
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La Fiorentina batte la Juventus e vola in Conference League

I viola, dopo sei anni, tornano in una competizione internazionale

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La Fiorentina batte la Juventus (2-0) e chiude il campionato al settimo posto a 62 punti e parteciperà alla prossima Conference League. La Juventus finisce a 70, al quarto posto e parteciperà alla Champions League. Erano cinque anni che la Fiorentina non partecipava ad una competizione europea. Nella lunga volata l’Atalanta è stata sconfitta dall’Empoli. Partita combattuta per tutto il primo tempo anche se la Juventus ha pensato soprattutto a difendersi. Allegri, tiene in panchina Vlahovic (entrato solo negli ultimi 20 minuti), Cuadrado e Morata dando spazio a Dybala e Kean. Italiano sceglie ancora Amrabat a centrocampo e Piatek in attacco. Le reti viola, entrambe allo scadere dei due tempi. Prima di Duncan in mezzo ad una mischia e poi Nico Gonzalez che ha realizzato un rigore a seguito di un fallo su Torrerira, da poco entrato in campo.

Primo Tempo

Equilibrio ad inizio gara. Al 19’ Nico Gonzalez fa da sponda di testa per Bonaventura che dal limite prova la conclusione ma la palla viene deviata in angolo. Al 24’ lancio di Chiellini per Bernardeschi ma anche questo tiro viene deviato in angolo. In pieno recupero la Fiorentina passa in vantaggio. È Duncan a sbloccare il risultato con una conclusione di sinistro dopo aver ricevuto palla da Bonaventura, abile in mischia a servire il compagno. Si va al riposo con i viola in vantaggio.

Secondo Tempo

Nella ripresa Allegri cambia Chiellini per Rugani e Pinsoglio, terzo portiere, subentra a Perin. Al 47’ cross di Biraghi, sforbiciata in area di Nico Gonzalez e palla che finisce sopra la traversa. Dopo poco c’è un contatto, ginocchio contro ginocchio tra Rabiot e Bonaventura. I viola reclamano in penalty ma l’arbitro Chiffi lascia correre. La Fiorentina controlla, la Juventus non prova quasi mai l’affondo e si limita a difendere, non avendo molti stimoli. Al 75’ c’è un traversone teso in mezzo di Nico Gonzalez che Rugani allontana di testa. Dopo tre minuti c’è un colpo di testa angolato di Piatek con Pinsoglio che salva. Sulla ribattuta Bonaventura calcia ma c’è ancora il portiere della Juventus a parare. Nel recupero Torreira rientra sul destro con una finta, Bonucci lo atterra in area e Chiffi indica il dischetto. Nico Gonzalez non sbaglia il tiro di piatto che spiazza Pinsoglio. Finisce 2-0 con la Fiorentina che si qualifica alla Conference League.

Il presidente

Ecco le parole del presidente della Fiorentina Rocco Commisso al termine della sfida contro la Juventus, pubblicate sul sito ufficiale viola: “Che emozione! Oggi la squadra, lo staff, lo stadio e tutta la gente di Firenze mi hanno regalato una gioia indescrivibile. Torniamo in Europa dopo sei anni e lo facciamo nel migliore dei modi davanti a Firenze e con tutta questa gente vicina. Un grandissimo grazie al Mister ed alla squadra che ci hanno fatto vivere un’annata indimenticabile, alla Dirigenza, Barone e Pradè, per il grande lavoro svolto ed al meraviglioso Popolo Viola che non ci ha lasciati mai soli. Finalmente siamo riusciti a riportare la Fiorentina in Europa. Avrei voluto essere con voi! Grazie, Grazie, Grazie!!!!”

L’allenatore

Felice Vincenzo Italiano. “Contro la Juventus quest’anno non avevamo fatto partite bruttissime, mi pesava non averle fatto mai un gol. Stasera non potevamo sbagliare, l’avevamo preparata bene ed i giocatori sono stati bravissimi. Grazie ai nostri tifosi, per come ci hanno accompagnato e sostenuto durante la partita. Abbiamo fatto un capolavoro, ottenere un obiettivo così prestigioso non era affatto semplice. Avevamo già fallito il match-point a Genova contro la Samp, stasera dovevamo vincere senza nessuna alternativa. Complimenti a tutti i ragazzi, hanno dato tutto durante tutta la stagione, sono loro gli artefici principali. Ho fatto tanta gavetta, in Europa da calciatore non c’ero mai stato – ricorda l’allenatore viola – arrivarci era un mio sogno e grazie alla Fiorentina ci sono arrivato. Per migliorare andranno presi giocatori di qualità, da inserire in questo gruppo con intelligenza. Non potremo sbagliare una mossa: se si hanno ambizioni dovremo crescere, a maggior ragione con una competizione in più da giocare e gestire. Tutti dovremo dare di più”.

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