La più brutta Fiorentina vista fino ad ora in campionato. Prestazione da incubo per Mario Gomez. Sbaglia un gol fatto tirando addosso al portiere Mirante al 15’. Fallisce un rigore al 34’. Poi sparisce. Un brutto passo falso contro il fanalino di coda Parma che ridimensiona le aspettative dei viola: imballati, senza idee, assolutamente sterili in attacco. Ducali subito in vantaggio dopo 10 minuti con Costa che di testa sfrutta al meglio uno schema da calcio d’angolo. Viola che dominano per lunghi tratti il possesso del pallone ma la cui manovra lenta e prevedibile si spegne contro la coriacea difesa gialloblu. Nel finale due espulsioni (Savic e Rodriguez) che peseranno domenica quando al Franchi arriverà il lanciatissimo Palermo. Nel Parma si rivede l’ex viola Cassani a 4 mesi dall’infortunio. Il tandem offensivo è composto da Cassano e Palladino. Montella schiera Gomez unica punta con Cuadrado a supporto, Joaquin e Alonso sono le due ali esterne. Kurtic rileva lo squalificato Borja Valero, consueta difesa a tre composta da Savic, Rodriguez e Basanta. Neto è in panchina dopo aver rifiutato il rinnovo del contratto. Gioca Tatarusanu.

 

Primo tempo

 

La Fiorentina gioca bene all’inizio ma è, come sempre, inconcludente in attacco. Al 6’ ci prova Cuadrado ma tira in curva. Giunge a sorpresa, al 10’, il vantaggio del Parma da palla inattiva, con Costa che di testa sfrutta al meglio uno schema ben eseguito su corner, approfittando di una difesa viola poco attenta nell’occasione. Gomez ha una chance colossale per impattare il risultato dopo cinque minuti ma la ciabattata del tedesco, in splendida solitudine, si spegne addosso a Mirante in uscita. La difesa viola rischia di capitolare una seconda volta al 20’, ma il colpo di testa di Cassani si spegne di un soffio alto sopra la traversa. La rabbia dei viola, che attaccano a pieno organico, schiaccia i ducali nella propria metà campo. Cuadrado ci riprova e prima impegna severamente Mirante che intercetta ed evita il pareggio gigliato, e poi si procura un calcio di rigore, per atterramento in area di De Ceglie. Il calcio di rigore, al 34’, viene affidato ai piedi di Mario Gomez, ma ancora una volta il bomber tedesco dalle polveri bagnate trova il modo di fallire l’occasione da rete calciando in modo non impeccabile, con Mirante che respinge e nega ancora una volta il pari. La manovra dei viola è stucchevole e si concretizza solo in alcune conclusioni velleitarie. Si va al riposo col Parma in vantaggio.

 

Secondo tempo

 

Il Parma forte del vantaggio mira ad addormentare il gioco nella ripresa. I ducali si difendono, la Fiorentina si divora diverse occasioni per raggiungere, almeno, il pareggio. Al 49’Cuadrado, in scivolata, toglie dai piedi di Mati Fernandez l’appoggio più facile a porta vuota. Sbaglia anche Alonso, nell’azione successiva, da pochi passi dall’area piccola. Aquilani rileva Kurtic autore di una prova incolore mentre El Hamdaoui sostiutisce Alonso, per dare maggiore imprevedibilità alla manovra viola, troppo leziosa e compassata. Il ritmo dei viola cala progressivamente e gli uomini di Montella si complicano ancora di più la vita quando Gonzalo Rodriguez (al 79’) e poi Savic (all’86’) trovano il modo per farsi espellere per doppia ammonizione. All’84’ Bidaoui non sfrutta una ghiotta occasione in contropiede: il suo tiro, smorzato dalla difesa viola, è bloccato da Tatarusanu. Il Parma si prende i tre punti. Per la Fiorentina una brusca frenata verso il progetto Champions.

 

L’allenatore

 

Vincenzo Montella non è scontento della prestazione della Fiorentina. “Il Parma è abile e capace nelle palle inattive ma lo sapevamo. Ho scelto Tatarusanu – chiarisce il tecnico viola – perché ho capito che Neto garantiva meno garanzie di Tatarusanu che è un portiere di ottimo livello e l’ha dimostrato. E’ un estremo difensore affidabilissimo. Su Gomez bisogna dire che i rigori, purtroppo, si sbagliano. Nell’ultimo periodo lui è davvero sfortunatissimo. Peccato perché in quel momento della gara ci saremmo rilanciati. Abbiamo creato tanto nel corso della partita ma il Parma si è chiuso bene. Come pericolosità sotto porta è probabilmente la gara migliore della stagione. La squadra ha giocato con continuità. Sotto il profilo della tensione e della voglia di vincere non posso dire niente alla squadra. Hanno dato il massimo mettendo in campo tutte le caratteristiche necessarie sul piano temperamentale per ribaltare la partita”.