lunedì, 26 Ottobre 2020
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La Fiorentina si fa rimontare e perde a San Siro

Viola avanti 3-2 fino a tre minuti dalla fine

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L’Inter rimonta due volte e, in due minuti, vince la gara del Meazza. La Fiorentina spreca tanto, soprattutto con Vlahovic che ha l’opportunità di chiudere la gara sul 3-2, e poi viene punita. I cambi di Iachini non convincono. Mentre Conte si permette di far entrare Vidal e Nainggolan per la sterzata finale, il tecnico viola richiama Chiesa e Ribery, fondamentali, ma chi entra non riesce mai a fare la differenza. In svantaggio dopo tre minuti l’Inter rimonta, poi va di nuovo sotto fino a tre minuti dal termine della gara fino alla contro-rimonta che cambia la gara dal 3-2 per la Fiorentina al 4-3 nerazzurro. Il rimpianto, tra i viola, è enorme. Cosa sarebbe successo senza le sostituzioni operate da Iachini e Conte che, di fatto, hanno trasformato le due squadre? In bene per l’Inter e malissimo per la Fiorentina? Assente ancora Pezzella, Iachini schiera ancora Ceccherini, autore di un’autorete, in difesa. A centrocampo spazio per Amrabat e Bonaventura con Castrovilli e Biraghi, in avanti Ribery e Kouamè con Chiesa di supporto. Conte schiera in difesa Bastoni e Kolarov e si affida, come sempre, al tandem Lautaro-Lukaku.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Primo Tempo

Dopo tre minuti di gioco Kolarov non riesce a chiudere su un’incursione di Kouamè e Bonaventura che duettano davanti ad Handanovic prima che l’ex attaccante del Cittadella spinga il pallone in rete per l’1-0 della Fiorentina. Al 15’ Barella serve Brozovic che sbaglia davanti a Dragowski. Al 19’ scontro in area tra Caceres e Lautaro. L’attaccante dell’Inter va giù e l’arbitro Calvarese, in un primo momento concede il rigore poi, richiamato dal Var, torna sulle sue decisioni. Al 25’ ci prova Milenkovc di testa ma la sfera vola alta di poco sopra la traversa. Proprio prima dell’intervallo Lautaro trova il pareggio con un gran tiro do destro da fuori area. Si va al riposo sull’1-1.

Secondo Tempo

Ad inizio ripresa Lautaro, con la decisiva collaborazione di Ceccherini, completa la rimonta trovando il gol del 2-1: la sua conclusione, che sarebbe finita fuori, al 53’ viene deviata dal difensore viola. Passano cinque minuti e la Fiorentina pareggia grazie a Ribery che lavora un buon pallone e lo offre all’accorrente Castrovilli che batte Handanovic di sinistro. Al 65’ la Fiorentina torna in vantaggio sempre per merito di Ribery che lancia Chiesa e batte ancora Handanovic in uscita per il 3-2. Poi Iachini richiama in panchina proprio Chiesa e Ribery e la Fiorentina sparisce dal campo. Vlahovic fallisce il colpo del 2-4 nell’ultima azione con Ribery in campo e l’Inter, con Vidal e Nainggolan, recupera. All’87 è Romelu Lukaku a trovare il gol del 3-3 con un tocco ravvicinato su assist di Hakimi, poi è un altro neoentrato, Alexis Sanchez, a servire D’Ambrosio che segna di testa scavalcando Vlahovic. Finisce 4-3 una partita rocambolesca che la Fiorentina ha gettato al vento nel finale.

L’allenatore

Rammaricato Beppe Iachini a fine gara. “Oggi siamo scesi in campo con la mentalità giusta ed abbiamo avuto tante occasioni, purtroppo non concretizzate. L’Inter è una squadra cinica, se commetti qualche sbavatura ti punisce sempre. Nella ripresa abbiamo ribaltato il risultato ma anche in questo caso non siamo riusciti a chiudere la partita. Con grande rammarico abbiamo perso la partita a causa di qualche ingenuità di troppo. Peccato, dispiace per i ragazzi. Almeno il pareggio ci poteva stare per come abbiamo giocato. Bonaventura – spiega i cambi Iachini – è arrivato qua praticamente senza preparazione, abbiamo forzato il suo utilizzo. Oggi era molto stanco e nel secondo tempo lo abbiamo sostituito. Per quanto riguarda Chiesa, il ragazzo ha chiesto il cambio a causa di un problema muscolare. Anche Ribery aveva corso tanto e mancavano soltanto 5 minuti alla fine del match. Era molto stanco ed affaticato, mi sembrava normale cambiare qualcosa. Abbiamo tre attaccanti tutti molto giovani. Dobbiamo valutare di volta in volta lo sviluppo della partita. Dobbiamo mettere in preventivo di sbagliare qualcosa davanti a causa dell’inesperienza. Purtroppo a volte siamo acerbi in fase offensiva, da loro ci aspettiamo una crescita veloce se vogliamo vincere le partite”.

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