Ave Caesar, morituri te salutant. Caesar, Cesare, in latino vale per “imperatore”. Come Fatih Terim, altro allenatore passato da Firenze che qualcuno oggi – provocatoriamente – rimpiange. Ma per Cesare parlano i numeri: 140 panchine in campionato. 76 vittorie, 31 pareggi e 33 sconfitte. La migliore media punti della storia viola: 1,85. Eccetera eccetera. Sapientemente, per troncare le polemiche, la Fiorentina sul sito www.violachannel.tv sciorina le statistiche. Parlano i numeri.

Ma prima dei numeri aveva parlato lui, Cesare Prandelli: “Firenze si vuole autodistruggere e io non ci sto a questo tipo di atteggiamento”. Lo sfogo del mister è arrivato dopo le critiche sulla partita di Amsterdam: due cambi criticati, occasioni da gol sprecate all’andata e al ritorno, l’eliminazione dalla coppa Uefa. Le polemiche a Firenze stanno di casa, sono inevitabili. E’ vero, spesso sono eccessive e sfociano nell’autolesionismo compiaciuto. Ma chi paga il biglietto nel colosseo dei nostri tempi ha il diritto di osannare o spernacchiare i gladiatori.

Prandelli è una persona seria, magari si è un po’ stancato di fare i salti mortali con l’oplà e di preparare le partite ai campini in attesa di un centro sportivo decente, di sentire amplificati i borbottii per qualsiasi errore. “Non e’ possibile – si è sfogato Prandelli – mettere in discussione tutto quello che di buono abbiamo fatto per due o tre partite giocate male. La nostra squadra ha grandi prospettive. Il Direttore Sportivo Pantaleo Corvino è stato chiaro, dimostrando il tutto con dati alla mano. Se la Fiorentina ha un certo budget stagionale ed è riuscita ad arrivare per quattro anni davanti a squadre che hanno budget stagionali più alti, è normale che questo sia da considerarsi un miracolo“.

Molto diverso è lo sfogo di un altro allenatore, Josè Mourinho, che se la prende con la “prostituzione intellettuale” e continua a intortarci con sofismi mirati a sostenere che non c’è nessuno meglio di lui. Anche per Mou parlano i numeri: a partire dai 33 milioni di euro di ingaggio, fino alle 3 pappine prese in coppa Italia contro la Sampdoria, con il nostro amico Pazzini in grande spolvero. Ma sparare su Mourinho è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. Nell’ultimo sfogo ha detto “io sto con Prandelli, che ha perso 3 punti (rubati, sottinteso) contro la Juve”. Viva Mou!