“I giocatori della Fiorentina hanno dato prova di grande sportività e rispetto per gli avversari rendendo omaggio ai giocatori dei Rangers dopo la partita di Firenze che ha regalato la finale di Coppa UEFA agli scozzesi”, ha spiegato Michel Platini. “La società, inoltre, si è prodigata per accogliere al meglio i numerosissimi tifosi scozzesi approdati in città, molti dei quali sprovvisti del biglietto per assistere alla partita, fornendo loro cibo, intrattenimento e la possibilità di assistere all’incontro sul maxischermo allestito all’esterno dello Stadio Artemio Franchi”.

“Il fatto che i Rangers abbiano voluto esprimere il proprio apprezzamento sia alla Fiorentina, che alla UEFA, testimonia l’ottimo lavoro svolto dalla dirigenza del club toscano e anche l’ottimo rapporto creatosi tra le tifoserie avversarie. Sono lieto di vedere che il fair play e la sportività – ha concluso Platini –  sono ancora presenti nel calcio professionistico. Mi auguro che il gesto della Fiorentina e dei suoi giocatori serva da esempio agli altri club, ai giovani calciatori e a tutti i tifosi”.

Il Presidente della Fiorentina Andrea Della Valle ha così commentato le parole del Presidente della UEFA Michel Platini: “Sono onorato, sia come persona che come Presidente della Fiorentina, per le parole che Michel Platini ha rivolto alla Società e alla squadra, e lo ringrazio sinceramente. La sconfitta contro i Rangers ai rigori è stata dolorosa ma nulla può toglierci la soddisfazione di essere arrivati alle semifinali; per questo l’amarezza del momento non ha condizionato il nostro ‘terzo tempo’, il saluto che abbiamo sempre rivolto alle squadre ospiti durante tutto il cammino in Coppa UEFA e che abbiamo voluto rivolgere, a maggior ragione, ai futuri finalisti e ai tifosi scozzesi venuti a Firenze. E’ bello sapere di aver rappresentato l’Italia più a lungo di tutti nelle competizioni europee; spero che sia motivo di orgoglio per tanti italiani che la Fiorentina e Firenze siano stati riconosciuti a livello internazionale come esempi di ospitalità e di correttezza, sul campo e fuori dal campo”.