“La gara contro il Barcellona? Prima di tutto voglio ringraziare il nostro pubblico per come ha risposto. Hanno capito l’importanza dell’evento perché avere 40mila spettatori il 30 luglio non è da tutti. C’è curiosità di vedere in campo una grande squadra. Ancora non stiamo benissimo ma l’importante è migliorare sempre”. Così Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina parla della sfida che vedrà scendere in campo, stasera, la Viola contro il Barcellona, in occasione dell’Artemio Franchi Memorial. “Sarà dura avere supremazia nel possesso palla contro il Barcellona ma abbiamo la presunzione giusta per provarci e far vedere qualcosa del nostro gioco. Modulo? I numeri sui moduli non mi piacciono. L’importante è che ci sia movimento. Se poi gli esterni sono più centrali o meno è uguale”

Prandelli è pronto anche a dover subire una sconfitta:” La gara con il Barcellona la dobbiamo vivere con entusiasmo. Anche se dovessimo perdere di brutto andrebbe bene lo stesso. La cosa da ricercare è l’atteggiamento della squadra. Il risultato sia positivo che negativo non deve condizionare. Negli anni scorsi in questo periodo abbiamo preso belle batoste e a me sono servite per capire il carattere dei giocatori e come sanno uscire dalle difficoltà”. Il mister non ha ancora deciso chi saranno i titolari per la grande sfida di domani. “Formazione? Ho qualche idea in testa ma non dirò ancora nulla”. Comunque, molto probabile è la presenza in campo del peruviano Vargas, almeno per una ventina di minuti per verificare il suo recupero. Non ancora disponibile, invece, il difensore Gianluca Comotto.

Quella con il Barcellona non è l’unica amichevole prima dell’inizio del campionato. Come spiega Prandelli, le amichevoli sono necessarie “per valutare a pieno la squadra” e molto probabilmente la Fiorentina ne sosterrà altre due, il 6 e il 7 agosto.

Prandelli non manca di parlare del caso Mutu: “L’ho vissuto in modo sereno. Anche perché la proprietà in tempi non sospetti hanno detto che i contratti si mantengono. Complimenti a loro per aver mantenuto la parola. Se rimane con convinzione? Sì. Non ho avuto voce in capitolo. E’ stata solo una scelta della società. Ho dato solo un giudizio dal punto di vista tecnico”.

Il mister non ha dubbi sul diciottenne Jovetic: “E’ giovane e quindi non dobbiamo avere fretta. Al momento che lo proporremmo lo faremo con continuità. La fretta quindi non è necessaria. Non è pensabile aspettarsi Jovetic titolare per 50 partite. Ci saranno giocatori diversi. L’importante è che abbia messo in mostra grandi qualità”.

Un ultimo commento di Prandelli sulla proposta di concedergli la cittadinanza onoraria di Firenze: “E’ un premio speciale. Se ci sarà andrò con grande emozione. Non merito tutto questo”.