La viola in vista del match che l’attende giovedì in Olanda si presenta diversa. A riposo dietro Gamberini ed Ujfalusi sostituiti da Kroldrup e il capitano dagli occhi spenti. Davanti, al fianco di Mutu-Pazzini è in campo dal primo minuto Papa Waigo e a centrocampo turno di riposo per Kuz.


Palla al centro e via ed è subito Montolivo Riccardo da Caravaggio al 2′ a provarci fa fuori area con un destro che termina di poco al lato. Al 7′ timidamente risponde la Reggina con Barreto: altro tiro da fuori, ma da dimenticare.

La Reggina prende coraggio ed avanza e la Fiorentina non riesce ancora a pungere come vorebbe, pare abbia le punte spuntate. C’è difficoltà a servirle e allora ecco che al 21′ ancora Montolivo ci riprova da fuori con un grandissimo tiro che trova Campagnolo in vena di prodezze per la deviazione in angolo.

La gara pare alla svolta, ed infatti, dopo soli due minuti, quando il cronometro segna il 23′ ecco scodellare in area un perfetto cross da Pasqual e Pazzini che vola in cielo a raccoglierla di testa, torsione perfetta e palla in rete. 1 – 0!

Dopo solo un minuto ci prova Mutu con una rovesciata da museo del calcio che se avesse trovato l’angolino avrebbe mandato in visibilio il Franchi, ma invece esce di poco.

Al 29′ trema la Fiesole con tiro ravvicinato di Vigiani che impegna severamente Frey. Al 35′ ancora una grande occasione calabrese: tiro di Brienza, palo pieno con Frey battuto. E’ andata bene…

La Fiorentina si scuote e cerca di andare all’intervallo con un altro gol in saccoccia. Al 36′ bell’assist di Mutu per Papa Waigo che però viene chiuso e poi al 42′ Mutu calcia male una palla invitante.

Niente da fare, si va all’intervallo sull’ 1 – 0.


Nella ripresa la Fiorentina schiera Jorgensen al posto di Papa Waigo e dopo soli 3′ Pazzini sfiora il raddoppio con un destro che termina poco al lato. Montolivo che ha capito di avere il piedino caldo ci prova ancora da lontano, ma il portiere reggino si supera ancora una volta. La gara è viva e non annoia con una Fiorentina in cerca del raddopppio ed una Reggina che cerca di tirare fuori la testa per provare a pareggiare.

Al 13′ ci prova Donadel da lontano con Campagnolo che respinge, ma la palla arriva sul piede sbagliato di Pasqual che, a colpo sicuro anziche la porta becca la traversa. Al 17′ Jorgensen la da a Mutu che calcia ma viene chiuso in angolo. Un minuto dopo gran palla vellulata di Montolivo per Pazzini in area che incorna morbido, ma Campagnolo para. Poco dopo il Pazzo esce fra gli applausi per lasciare il posto a Bobone Vieri. Ed è il 29′ quando Vieri da una bella palla a Mutu che però colpisce male. Al 33′ ancora Montolivo da fuori ed ancora il portiere della Reggina che li nega la gioia del gol.

Dopo tante occasioni al vento, nel finale è la Reggina a crederci con una punizione che al 44′ lascia in silenzio il Franchi: tira Barreto, ma la palla va in Curva Ferrovia, menomale.

Siamo nel primo di recupero quando si tira un grosso sospiro di sollievo. Contropiede, Vieri la da al centro Gobbi la sfiora di tacco palla a Mutu che all’altezza del dischetto di rigore non si fa pregare e fa 2 – 0!

Una partita sudata per una vittoria preziosissima.


Pagelle


Frey – Il gattone di rosso vestito è poco impegnato, ma quando viene chiamato in causa risponde, come sempre presente! Un intervento solo degno di questo nome su Vigiani di piede, ma fondamentale. Voto: 7


Potenza – Tornato titolare se la cavicchia. Fa il compitio, non demerita, ma rimaniamo dell’idea che dovrebbe almeno cambiarsi il nome. Voto: 6


Dainelli – Gli mancavano le scarpe arancioni per sembrare un pollo vero! In tutta la gara fa un buon recupero e due o tre bischerate delle sue. Poi si lamenta se lo stadio gli ulula Ma non lo vuole comprare nessuno? Voto: 5,5


Kroldrup – Quando gioca con Gamberini al fianco è un altro, ma quando si accorge che al suo fianco c’è occhi di triglia va nel panico e sbaglia cose banali. Voto: 6


Pasqual – Finalmente pare tornato quello vero. Fa un paio di cross di quelli che non si vedevano partire dai suoi piedi dai tempi di Toni e su uno il risultato è vincente. Rischia di segnare il gol del 2 – 0 e non demerita nemmeno dietro. Bentornato! Voto: 7


Donadel – Sbuffa e recupera camionate di palloni, sbraccia (come sempre) e si becca l’inevitabile giallo che vuol dire squalifica per la prossima. Suo il tiro su cui Pasqual per poco non raddoppia. Voto: 6


Liverani – Il direttore d’orchestra si limita al solfeggio, ma da fiato e tempi giusti alla squadra, anche se sbaglia più del solito. Voto: 6


Montolivo – Grandioso nel pennellare, nel mordere le caviglie avversarie per recuperar palloni e nel tirare delle bombe da fuori che sbucciano sempre le mani a Campagnolo. Voto: 7,5


Papa Waigo – Fa poco perchè poche gliene danno. Sta in campo un tempo e in quella frazione palle dalle sue parti non arrivano quasi mai. Su l’unica giocabile butta al centro un bel cross. Voto: 5,5


Pazzini – Pare in gran spolvero. Vola in cielo a prendersi il cross di Pasqual, sfiora il raddoppio in un altro paio d’occasioni. Prende le botte e le regge bene. Voto: 7


Mutu – Non è al top ma c’è. Nel primo tempo fa un po’ pochino nel secondo gioca più dietro e distribuisce palloni, assist, tira e segna. Voto: 6,5


Jorgensen – Un tempo in alto a destra. Non fa niente di trascendentale però cambia la fascia destra alta viola. Ma un elisir di lunga giovinezza esiste? Voto: 7


Vieri – Entra in gara subito e fa sentire il suo peso. Crea pericoli in continuo… Nell’ultimo quarto d’ora può essere ancora devastante. Voto: 6,5


Gobbi – Gioca pochi minuti, ma entra sontuosamente, di tacco, nell’azione del raddoppio. Voto: 6,5


Prandelli – Gira ed alterna le pedine della squadra, ma alla fine arrivano i tre punti. Quindi ha sempre ragione lui. Voto 7