Sembrava questione di giorni, il tempo di permettere ai vigili urbani di traslocare nella nuova palazzina ed invece…

L’assessore allo sport del Comune di Firenze Eugenio Giani scrive alla Ac Fiorentina una lettera per informarla ufficialmente di quanto già diffuso mediaticamente e che, cioè, la palazzina già sede dei vigili urbani sarebbe stata a disposizione della Società viola in una ventina di giorni (il tempo del trasloco). Nella stessa lettera auspicava la presentazione di un piano lavori in modo da guadagnar tempo per le necessarie autorizzazioni.

La Fiorentina risponde dicendo che quel piano lavori lo ha già presentato, più di un anno fa, ma il progetto prevedeva oltre alla sistemazione delle vecchie palazzine, anche la costruzione ex-novo di un’altra struttuta adibita a palestra.
I tecnici della Fiorentina ritengono infatti la struttura esistente inutilizzabile a questo scopo per dimensioni e disposizione. Il progetto ad onor del vero fu a suo tempo bocciato dal Comune (permessi di costruzione di nuove strutture necessitano di una variante urbanistica al piano regolatore e questo non si può fare), ma la Fiorentina non ha mai rinunciato al suo progetto e per farla breve dice: o ci fanno fare la palestra o i campini con i suoi annessi e connessi se li può tenere il Comune di Firenze.

L’ostacolo non è di quelli facilmente superabili guardando la faccenda da ambo i lati e non è di nostra competenza superarli, ma di domande spontanee ce ne sorgono diverse.

Ma in quest’anno che è trascorso (invano) dalla bocciatura del progetto della Fiorentina perchè tutti sono stati zitti?

Si sono presentati più programmi e nessuno si è accorto che si stava lavorando sul nulla?

Si è fatta realizzare un’altra palazzina per i vigili urbani senza pensare che forse adesso non servirà più a nessuno?

E la Fiorentina? Perchè è stata sempre zitta senza dire quello che ci ha detto solo adesso? Sperava che il comune trovasse una soluzione?

Mah, che dire… siamo solo stupefatti…. L’unica cosa certa in tutta questa faccenda fumosa è che il promesso minicentro sportivo che Giani disse che poteva essere a disposizione dei viola da gennaio 2008, non esiste e chissà quando e se esisterà e Prandelli e i suoi ragazzi sono ancora degli zingari del pallone costretti a spogliarsi al Franchi, attraversare il viale Maratona in calzonzini e scarpe chiodate per andare ad allenarsi ai campini.