Del resto si sapeva dal fischio d’inizio che quella, come sempre, sarebbe stata una partita diversa dalle altre, per mille motivi.
Troppo fiele ingoiato in tanti anni. Uno scudetto scucito dal petto, una coppa scippata dalle mani, migliaia di partite giocate 11 contro 12…
Voglia di vendetta tanta, speranza di farcela sì, ma piccola piccola celata in un angolo del cuore.

Invece i nostri undici baldi moschettieri di viola vestiti già dal fischio pronti-via, dimostrano di essere in palla. Prendono in mano il pallino del gioco, pressano alto, non fanno ragionare i gobbi di Torino, circolazione palla, di qua, di là, avanti, dietro…
Ci strusciamo gli occhi, quella speranza piccola celata in un angolo del cuore si fa più grande. I nostri esterni di difesa: Ufo e Gobbi (preferito all’inguardabile Pasqual degli ultimi tempi) affondano sulle fasce, ci troviamo sempre con un uomo in più là, dalle parti di Buffon qualcosa di buono dovrà pur arrivare.

E arriva! Gobbi dalla sua fascia passa palla a Jorgensens e chiede il triangolo. Si accentra incuneandosi nella soffice difesa bianconera e bum: 1 – 0!

Felicità. Gobbi che segna ai gobbi pare un’illuminazione divina, un segno del destino?

L’entusiasmo e tutto nostro e poco dopo, Montolivo potrebbe chiudere la partita con un tiro ravvicinato sul suo primo palo, ma Buffon che si ricorda di essere uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, compie un miracolo complice l’aiuto del palo.

Mannaggia la solita fortuna! Mannaggia che diventa un’imprecazione ancora peggiore quando, nel nostro momento migliore, dopo una punizione calciata in attacco da sinistra la palla, arrivata nell’area nostra, incrocia i guantoni di Frey che abbagliato dal sole basso, non sono precisi come al solito, ma smanacciano male una pallaccia su cui si avventa in rovesciata Sissoko. Gol 1 – 1.

Si va al riposo un po’ rabbiosi. Un primo tempo dominato, il vantaggio ci stava tutto.

Il secondo tempo si presenta in maniera meno brillante del primo. La partita si fa più tattica, sembra che domini la paura di non prenderle.
La fortuna veste però sempre la maglia bianconera perchè, su un azione piuttosto casuale che trova la difesa viola mal piazzata, un cross raggiunge il piedone dell’indios che veste la maglia azzurra e Camoranesi, tutto solo a due passi da Frey, non sbaglia l’occasione e sentitamente ringrazia. 2 – 1.

Ecco, va a finire come sempre… C’intristiamo, ma capiamo che il mago d’ Orzinuovi ci crede quando, con un colpo a sorpresa prima toglie Ujfalusi per mettere Osvaldo e pochi minuti dopo Santana per Papa Waigo.

Dolci pensieri in testa. I due cecchini del Livorno (uno all’anda e l’altro al rianda) ci fanno venire lo zucchero in bocca. Chissà, forse, speriamo…

Si riprende ad attaccare, ma si conclude poco, i gobbi stanno lì in attesa. Poi arriva il momento buono. Su un rimpallo fortunato (su cui i nostri però c’hanno creduto) la palla arriva al Papa nero che – memore di averne già fatte due di pizze ai gobbi lo scorso anno quando giocava al Cesena – guarda Buffon, scarta un uomo e da destra incrocia un bel tiro nell’angolo sinistro. Bum. 2 – 2.

Corsa sotto la curva per la Papa-dance e palla al centro.

Ora si sta meglio, un occhiata al cronometro, siamo al 31′ del secondo tempo. C’è ancora tempo per soffrire. Con loro non si sa mai. Speriamo bene con l’arbitro Farina dato che hanno così pianto ultimamente…
Per provare ci provano. Iaquinta al 90′ – che era da poco entrato in campo al posto di Del Piero – come gli arriva una palla giocabile in area, che l’attento Gamberini gli arpiona in anticipo col suo piedone, ci prova. Tuffo perfetto anche se non siamo alla Costoli…

Farina non abbocca. Eh sì cari gobbi, sono finiti davvero quei tempi felici…

Ormai il match pare concludersi nella regola “non facciamoci del male” ma la viola ci crede. Su una palla a campanile innocua che spiove al limite dell’area di rigore bianconera, le belle statuine con le maglie a strisce la lasciano rimbalzare e prendere dal fine piedino di Osvaldo che la gira al Papa, sempre lì in agguato a destra.
Il Papa s’allarga, vede Osvaldo pronto, la mette precisa sulla sua testina, colpo di testa con torsione e bum. 2 – 3 ! Siamo al 93′. Da apoteosi.

Corsa sotto la curva con festeggiamento a mitraglia di Batistutiana memoria. Osvaldo viene espulso perchè nei festeggiamenti si è tolto la maglia, ma questo vale solo per il tabellino.

Chissenefrega! S’è vinto! In casa dei gobbi in rimonta e a tempo scaduto!

Quando il calcio a volte è perfezione!

Pagelle

Frey: stavolta non è stato il solito infallibile. Il pareggio bianconero ce l’ha sulla coscienza. per colpa del sole, dice… Ma è perdonato anche perchè è finita com’è finita e poi perchè dopo ha fatto una gran bella parata. Lupatelliano. Voto: 6

Ujfalusi: i gobbi quando salgono vengon sempre su tutti dalla sua parte, lavoro doppio, ma prezioso e pulito finchè è stato in campo. Sufficiente. Voto: 6

Gamberini: una garanzia, ma è ormai un classico. Mezzo voto in più per quel pallone preciso tolto dai piedi di Iaquinta al ’90. Precisino. Voto: 6,5

Kroldrup: peccato per quell’inghippo sul gol di Camoranesi. Ci vai tu, ci vo io e non c’è andato nessuno. Per il resto non demerita. Ordinaria amministrazione. Voto: 6

Gobbi: gioca bene per tutto il match. Poi quel gol… Gobbi che segna ai gobbi l’illuminazione divina. Colpo gobbo. Voto: 7

Kuzmanovic: finisce spompato, ma quanta corsa, personalità e qualità. In grande crescita. Un grande. Voto: 6,5

Donadel: se la Juve a centrocampo non ne becca mai una tanto merito è suo. Lotta, combatte (anche troppo) è ovunque ed arpiona palloni. Simil Gattuso. Voto: 7

Montolivo
: decisamente meglio rispetto agli ultimi tempi. Avesse insaccato quel colpo del ko nel primo tempo avrebbe rasentato la perfezione. Crescente. Voto: 7

Santana: sulla sua fascia mette in difficoltà la Juve, ma lo servono poco e quando lo fanno compiccia poco. In stand-by. Voto: 6,5

Pazzini: nella Fiorentina priva del Fenomeno rumeno segnano tutti fuorchè lui che di mestiere fa il centravanti. Mah! Si da da fare per la squadra questo sì, ma i gol? Astinente. Voto: 6

Jorgensen: All’inizio gioca alto. Suo il grande assist per Gobbi. Poi va dietro in difesa e si comporta da difensore vero. Sempre bene ed ovunque. Quando in porta Martino? Jolly. Voto: 7

Papa Waigo: Entra in campo sull’ 1- 2 e si ricorda subito di averne già fatti due alla Juve. Come con il Livorno: prima goleador e poi assist man (ma stavolta con gol). Chi lo ferma là sulla destra? Devastante: Voto: 9

Osvaldo: il gol che ha fatto (a chi l’ fatto e quando) varrebbe anche 10, ma ha preso due ammonizioni un po’ a bischero, specie la seconda. Frullino ritrovato. Voto: 7

Prandelli: grande come sempre il mago di Orzinuovi. Quando siamo sotto fa i cambi che non t’aspetti. C’era già chi invocava Cacia e storge il naso all’ingresso in campo di Osvaldo e Papa Waigo. Ma anche stavolta ha ragione lui. Divinatorio. Voto: 8