Bella partita al Barbera con due squadre veloci e desiderose di vincere. Bene la Fiorentina che si riscatta dopo il passo falso in Champion’s League e che si mostra concentrata con quattro giocatori in evidenza. Frey, autore di almeno cinque parate decisive, Santana che oltre a coprire bene, imposta ed aiuta il pacchetto avanzato, Gilardino che fa un gran movimento e segna una rete contestatissima che condizionerà tutta la partita e Mutu tornato, finalmente, ai suoi livelli dopo i due infortuni al gomito ed al ginocchio. Buona la prova di Vargas, osservato speciale dopo la deludente prova di Monaco.

Tutto ruota intorno al gol di Gilardino. Al 19′ c’è un grande taglio di Mutu in area per l’attaccante di Biella che viene atterrato in area da un difensore rosanero. Nella scivolta Gilardino tocca la palla col braccio volontariamente anche se poi, davanti alle telecamere Gilardino spiegherà che l’azione si è svolta in velocità, che ha ricevuto una ginocchiata da dietro che gli ha fatto perdere l’equilibrio e, nel tentativo di difendere il pallone ha toccato la sfera col braccio e poi si è andata ad infilare in porta. C’era, quasi sicuramente, un rigore ma nè l’arbitro nè il guardialinee ha visto il braccio e, nonostante le veementi proteste dei palermitani, Liverani su tutti, viene dato l’1-0 ai viola.

Gilardino ha detto davanti a tutte le telecamere di non aver parlato con l’arbitro e di aver toccato la palla in maniera involontaria ma la prova televisiva, se venisse presa in considerazione, è schiacciante. Gilardino rischia due due giornate di squalifica visto che ha anche esultato per la rete.

Da considerare che su Gilardino c’era un fallo da rigore. Questo potrebbe far cambiare idea al Giudice sportivo.

Tornando alla partita il Palermo, dopo le proteste, riparte. Si riorganizza e cerca il pareggio ma, inevitabilmente si scopre di più e la Fiorentina può colpire di rimessa. E’ proprio un contropiede al 42′, magistralmente orchestrato da Gilardino che vede Mutu libero centralmente, che porta al raddoppio viola. Il rumeno non fallisce la ghiotta occasione e, freddissimo, secca Amelia.

In pieno recupero viene annullato un gol al Palermo. Conclusione di Liverani da fuori area, Simplicio è davanti a Frey in fuorigioco, con la palla che si deposita alle spalle del numero uno viola. Considerata attiva la posizione del brasiliano.

Secondo tempo ancora vivace. Al 50′ la rete dei rosanero. Miccoli, dalla sinistra, mette al centro e Simplicio mette la palla alle spalle di Frey. La squadra di Ballardini acquista fiducia e si propone con più convinzione davanti alla porta della Fiorentina ma al 62′ arriva la terza rete che chiude il match. Comotto pennella un cross dalla destra che Mutu mette dentro. Qualche colpa ricade Liverani e su tutta la difesa del Palermo che non ha saputo chiudere bene gli spazi.

Tre punti che portano la Fiorentina a quota 16, col Milan. Una lunghezza in meno di Inter, Napoli e Udinese e mercoledì si torna in campo. Al Franchi c’è Fiorentina – Inter. 

A fine gara Cesare Prandelli commenta: “Sulla rete di Gilardino, Alberto ci ha detto che non ha toccato la palla volontariamente perché era stato spinto da un avversario. Se non era calcio di rigore, era fallo di mano. Ha esultato subito ma dopo ha cercato di giustificarsi, spero che non venga squalificato. Ho visto una squadra che ha manovrato a livello singolo, abbiamo abbassato il baricentro ma abbiamo fatto delle buone ripartenze. Mutu già cinque giorni fa aveva giocato bene, è recuperato ed è un giocatore importante per noi. Ha voluto giocare tante gare senza essere pronto e poi ha pagato, adesso è un giocatore recuperato. Vargas ha giocato bene – chiosa Prandelli – se è arrivato a certi livelli doveva dimostrare qualcosa di più. Dopo due giorni di riflessione ho deciso di metterlo in campo. Abbiamo fatto un gran primo tempo e la prestazione complessiva è stata buona con un Palermo che in casa è una grande squadra. Santana ha fatto una grande partita su Liverani ed è stata un’idea importante. Non mi interessa la classifica, ho visto una bella reazione e fra tre giorni dobbiamo giocare contro la squadra più forte”.