Home Sezioni Lavoro & Economia Bonus 200 euro: reddito lordo, netto o Isee? Familiare o personale?

Bonus 200 euro: reddito lordo, netto o Isee? Familiare o personale?

Il decreto aiuti ha previsto un nuovo bonus per i lavoratori dipendenti, gli autonomi e i pensionati: 200 euro che saranno pagati durante il 2022, in base al reddito. In arrivo novità, anche per chi percepisce il reddito di cittadinanza

bonus 200 euro reddito lordo Isee Familiare personale 2022

Con gli ultimi aggiustamenti del governo Draghi al decreto aiuti 2022 arriva un nuovo bonus da 200 euro in base al reddito lordo per pensionati, lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti con partita Iva a cui si aggiungono disoccupati, stagionali, colf e chi percepisce il reddito di cittadinanza. Si tratta di una delle misure messe in campo dall’esecutivo contro la crisi energetica, legata anche alla guerra in Ucraina. Ma come funziona il bonus da 200 euro, qual è il limite di reddito (lordo, netto o Isee? Personale o familiare?), quando arriva il pagamento e come ottenerlo se si è autonomi o si percepisce il reddito di cittadinanza: ecco tutti i dettagli che si conoscono al momento.

A chi spetta: il reddito per il bonus da 200 euro. Lordo o Isee? Personale o familiare?

Partiamo da come funziona e a chi spetta il bonus da 200 euro: sarà una tantum, e quindi pagato una sola volta durante questo 2022, e comporterà un aumento netto della busta paga dei lavoratori dipendenti, del guadagno di quelli autonomi e del cedolino dei pensionati italiani. Secondo le stime rese note dal presidente del Consiglio Mario Draghi interesserà 28 milioni di persone, a cui si aggiungono disoccupati, cassaintegrati a zero ore, stagionali, collaboratori domestici e percettori dell’RDC.

La cifra sarà uguale per tutti e non andrà a scalare a seconda di quanto si guadagna. Quindi o se ne avrà diritto in toto oppure no. Questo sussidio del dl aiuti spetterà a chi ha un reddito lordo fino a 35000 euro l’anno (che corrispondono, al netto delle tasse a circa a 25000 euro): per il bonus da 200 euro non si prenderà in considerazione l’Isee (l’indicatore che valuta la situazione finanziaria familiare) ma il reddito lordo personale, ossia quanto si è guadagnato negli ultimi 12 mesi, escludendo prima casa e l’eventuale Tfr. In questo modo in una sola famiglia il contributo potrà essere percepito da uno o più componenti.

A differenza di quanto previsto nella prima stesura del decreto aiuti, il bonus di 200 euro andrà anche a chi percepisce il reddito di cittadinanza (RDC) e ai lavoratori stagionali, ai collaboratori domestici (colf), ai disoccupati e ai cassaintegrati a zero ore (quelli che nel mese di giugno saranno in queste due situazioni), sempre con un limite di reddito lordo fissato a 35.000 euro (anche in questo caso non si prenderà in considerazione l’Isee).

Bonus 200 euro: come ottenerlo e quando arriva nel 2022 per dipendenti, autonomi, professionisti e pensionati

Per i pensionati e i dipendenti pubblici e privati non si dovrà fare domanda per richiedere il bonus da 200 euro del decreto aiuti, ma sarà pagato in automatico in busta paga o nella pensione con un possibile conguaglio a fine anno se si supereranno i 35000 euro di reddito. Al termine del 2022, se si sarà guadagnato più di questa soglia, il datore di lavoro recupererà i 200 euro. Ma quando arriva il bonus? Il pagamento è atteso nella busta paga e nel cedolino della pensione per il mese di luglio.

Per il bonus da 200 euro destinato agli autonomi e ai professionisti (partite Iva e iscritti alle casse previdenziali autonome o alla gestione separata Inps) sarà creato un fondo ad hoc, un po’ come successo per i sussidi Covid, e probabilmente bisognerà richiederlo. Sarà un decreto del Ministero del Lavoro a stabilire i dettagli. Anche per loro pagamento è previsto probabilmente entro il mese di luglio 2022.

Chi lo paga

Per finanziare il pagamento del bonus da 200 euro, a chi ha un reddito personale lordo annuo fino a 35000 euro, è stata aumentata la tassazione sugli extra profitti degli operatori energetici che passa dal 10 al 25%. Di fatto questo sussidio una tantum sarà versato dall’Inps ai pensionati, per i dipendenti il datore di lavoro (sostituto di imposta) anticiperà i 200 euro in busta paga, e le aziende scaleranno la cifra al successivo pagamento delle tasse, mentre per gli autonomi come detto sarà un fondo istituito presso il Ministero del Lavoro. Adesso si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo del decreto aiuti.