lunedì, 21 Settembre 2020
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Contributo a fondo perduto ai professionisti, c’è l’apertura del governo

Professionisti di Ordini e casse private agli Stati generali, si apre uno spiraglio per l'estensione del contributo a fondo perduto

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Hanno subìto gli effetti economici negativi della pandemia tanto quanto gli altri lavoratori. E dunque, “l’esclusione dalla fruizione del contributo a fondo perduto risulta tanto più incomprensibile, vista la difficoltà oggettiva in cui versa il settore delle professioni”. Si apre uno spiraglio sulla possibilità di estendere il contributo a fondo perduto anche ai professionisti iscritti agli Ordini e alle casse private. Al termine dell’incontro di ieri agli Stati generali con i rappresentanti dei professionisti, i ministri Patuanelli e Catalfo si sono detti disponibili a valutare la possibilità di estendere la misura anche a loro.

Ieri, agli Stati generali, il governo ha incontrato i rappresentanti delle professioni. In particolare erano presenti:

  • Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali
  • Confprofessioni
  • Rete Professioni Tecniche
  • Confederazione AEPI – Associazione Europea Professionisti e Imprese
  • Confassociazioni
  • Assoprofessioni
  • COLAP – Coordinamento Libere Associazioni Professionali
  • CNA Professioni

Fondo perduto anche ai professionisti delle casse private, si apre uno spiraglio

Durante l’incontro, inevitabilmente, si è parlato anche del contributo a fondo perduto, dal quale i professionisti iscritti alle casse private e agli Ordini risultano esclusi. Nonostante alcuni emendamenti al Decreto rilancio avessero proposto l’estensione del bonus, il Ministero dell’Economia ha bocciato questa possibilità. Il motivo? Costerebbe troppo e mancano le coperture.

Il malcontento dei professionisti è stato portato sul tavolo degli Stati generali con un documento condiviso da Comitato unitario delle professioni e Rete delle professioni tecniche, rappresentati dai presidenti Marina Calderone ed Armando Zambrano.

Casse private, oltre 500 mila richieste per il bonus 600 euro

La crisi delle professioni è testimoniata, scrivono, “dai numeri dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza privatizzate che hanno fatto richiesta e ottenuto il contributo di 600 euro”. Sono infatti 503.939 quelli che si sono rivolti ai propri enti previdenziali per richiedere il bonus.

Che i professionisti degli Ordini e delle casse private siano stati esclusi “dalla fruizione del contributo a fondo perduto risulta tanto più incomprensibile, vista la difficoltà oggettiva in cui versa il settore”. Anche alla luce, aggiungono nel testo, di un’apparente contraddizione. “L’accesso al beneficio è consentito, sulla base delle istruzioni dettate con la più volte citata circolare dell’Agenzia, anche alle Società tra professionisti”. E dunque, contributo a fondo perduto alle società tra professionisti sì, ai professionisti come singoli no.

Durante l’incontro, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, i ministri del Lavoro, Nunzia Catalfo, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, si sono riservati di compiere un’ulteriore verifica sulla possibilità e sui costi di un’eventuale estensione del contributo a fondo perduto anche ai professionisti di Ordini e casse private.

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