mercoledì, 2 Dicembre 2020
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Ecobonus al 110%: i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e del Mise

Arrivano i chiarimenti sulla maxi detrazione per le spese sostenute durante i lavori di ristrutturazione

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Finalmente ci sono tutte le regole, scritte nero su bianco nei provvedimenti ufficiali. Una circolare dell’Agenzia delle Entrate e due decreti attuativi del Mise (il Ministero dello Sviluppo economico) chiariscono come funziona e i requisiti dell’ecobonus al 110%, il cosiddetto superbonus previsto dall’articolo 119 del decreto rilancio per la ristrutturazione di casa. Tutto si basa su un meccanismo di detrazioni fiscali e di cessione del credito di imposta studiato per far ripartire il settore dell’edilizia tra il 2020 e il 2021. Lo “sconto” potrà essere richiesto direttamente ai fornitori (quindi l’utente finale pagherà zero in fattura) oppure, in alternativa, si potrà godere di una detrazione fiscale spalmata nelle dichiarazioni dei redditi dei 5 anni successivi.

In particolare l’Agenzia delle Entrate nella circolare n° 24 dell’8 agosto 2020 ha dato il via libera alla detrazione anche per conviventi e futuri proprietari e ha stabilito le regole del meccanismo di cessione del bonus fiscale al 110%, mentre il Mise con i suoi decreti attuativi (decreto asseverazioni e decreto requisiti) ha fissato i requisiti tecnici e i massimali di spesa per gli interventi che rientrano nel super ecobonus per l’efficienza energetica e nel sismabonus, oltre a definire le modalità per presentare la perizia tecnica (la cosiddetta asseverazione) legata alle opere.

Ecobonus al 110%: requisiti e linee guida della circolare dell’Agenzia delle Entrate, a chi spetta

Come previsto dal decreto rilancio, il superbonus al 110% (che include gli interventi antisismici del sisma bonus, quelli per la sostituzione della caldaia o l’isolamento termico delle facciate e dei tetti degli edifici) si può richiedere per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a seguito di ristrutturazione dell’abitazione principale e delle seconde case. Qui spieghiamo nel dettaglio cosa rientra nell’ecobonus al 110% e quali sono i tetti massimi di spesa.

Il super ecobonus al 110%, secondo la circolare n° 24 dell’Agenzia delle Entrata pubblicata in data 08/08/2020, può essere richiesto non solo dal proprietario di casa (prima casa o seconde case) ma spetta anche ai familiari e ai conviventi, se sono quest’ultimi a pagare la ristrutturazione. Devono però essere conviventi al momento in cui si sostengono le spese. La detrazione spetta inoltre al futuro acquirente dell’abitazione, se è stato registrato un regolare contratto preliminare di vendita. Esclusi dalla detrazione invece i familiari in abitazioni date in affitto o  in comodato d’uso. Via libera al superbonus anche per i liberi professionisti, ma per gli immobili che non rientrano nell’attività economica (per esempio uffici o sedi operativi di aziende).

Per cosa si può richiedere la detrazione del superbonus

Sempre l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la detrazione del 110% comprende anche alcune spese collegate agli interventi del superbonus (cappotto termico, sostituzione della caldaia centralizzata, interventi antisismici) come i costi per i materiali, la progettazione, le perizie, i sopralluoghi e le operazioni preliminari di progettazione.

Ecobonus al 110%, la cessione del credito e il modello da inviare online all’Agenzia delle Entrare

Per avere questo maxi sconto immediato sugli interventi di ristrutturazione deve essere inviata online una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, dal 15 ottobre 2020 al 16 marzo dell’anno successivo a quello delle spese, compilando l’apposito modello in pdf. Il super ecobonus con una detrazione fiscale al 110% funziona  grazie a un meccanismo di cessione del credito di imposta: chi sostiene le spese cede il tax credit ai fornitori, che possono passarlo ad altre aziende, istituti bancari o intermediari finanziari. Questi ultimi possono cederlo ancora.

Il credito di imposta, dice la circolare dell’Agenzia dell’Entrate sull’ecobonus 2020-2021, può essere usato solo in compensazione: se ne potrà usufruire dal 10 del mese successivo alla comunicazione all’Agenzia, ma non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. In alternativa, come detto, chi paga i lavori di ristrutturazione può scaricare i costi nella dichiarazione dei redditi nei 5 anni successivi alla spesa.

I decreti attuativi del Mise sui requisiti tecnici

Sono arrivati anche i decreti del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) sui requisiti tecnici per gli interventi che rientrano nel super ecobonus al 110% e sui massimali di spesa, dando anche la possibilità di applicare la detrazione ai microgeneratori a celle di combustione (idrogeno). Qui il testo del decreto requisiti in pdf.

L’asseverazione – ha stabilito sempre il Mise in un altro decreto attuativo del superbonus – potrà riguardare interventi conclusi o in corso, nella misura minima del 30% del valore economico complessivo dei lavori preventivato.

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