mercoledì, 5 Agosto 2020
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Ecobonus al 110 per cento: come funziona e cosa dice il decreto

Le nuove agevolazioni per le ristrutturazioni spiegate in 4 punti: a chi spetta il bonus verde, come funziona, per cosa si può richiedere e le novità introdotte dal Parlamento

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Con la conversione in legge del decreto rilancio, approvato il 16 luglio 2020, ci sono novità per il super ecobonus del 110 per cento: il testo dell’articolo 119, quello che riguarda le agevolazioni per la ristrutturazione di casa, è stato modificato rispetto al provvedimento pubblicato in Gazzetta ufficiale a maggio e adesso si attende provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con le modalità attuative. Il Parlamento ha infatti introdotto dei ritocchi a questa misura economica, non tanto su come funziona o su cosa rientra nell’agevolazione, bensì rimodulando i tetti di spesa e le regole sulle seconde case.

Alla base del bonus resta il meccanismo di cessione del credito d’imposta che nei fatti permetterà di fare una ristrutturazione gratis, ma cosa rientra in queste agevolazioni? Solo lavori piuttosto corposi e onerosi, quelli legati al miglioramento dell’efficienza energetica e il sismabonus per l’adeguamento antisismico: si va dai pannelli solari, alla caldaia, ma con dei requisiti stringenti per richiederlo. Esclusi invece gli interventi per le finestre (per gli infissi rimane la vecchia detrazione al 50% se la sostituzione non è abbinata ai 3 interventi previsti dall’ecobonus).

Il super bonus per le seconde case: a chi spetta, cosa dice il testo del decreto rilancio

Il testo del decreto rilancio approvato dal Parlamento ha esteso il super bonus al 110% a tutte le seconde case, parte di un condominio o villette unifamiliari a schiera, per un massimo di una abitazione oltre alla principale. Esclusi gli edifici di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli, con codice catastale A1, A8 e A9).

Ampliata anche la platea dei beneficiari: oltre agli istituti autonomi di case popolari (per cui il bonus vale per gli interventi fatti fino al 30 giugno 2022) e alle cooperative di abitazioni, sono stati inclusi il terzo settore e le associazioni sportive dilettantistiche. Inoltre le agevolazioni spettano anche quando sono previste la demolizione e ricostruzione di un edificio.

Come funziona l’ecobonus al 110 per cento: la cessione del credito d’imposta

Ci sono due modi per godere del super ecobonus, che funziona con il meccanismo del credito di imposta, cedibile. È possibile chiedere uno sconto immediato ai fornitori dei servizi, azzerando la fattura (con una procedura per la quale si attendono le linee guida dell’Agenzia delle Entrate). Il tax credit passerà alle imprese che potranno a loro volta cederlo ad altri, come alle banche. In alternativa, secondo i testo dell’articolo 119 del decreto rilancio convertito in legge, la detrazione del 110% del super ecobonus potrà essere recuperata nella dichiarazione dei redditi, spalmata in 5 anni, con rate dello stesso importo.

Un’agevolazione del genere non si era mai vista. In pratica consentirà non solo di fare lavori gratis, ma di avere indietro un 10% in più di quanto sborsato: ad esempio se si spenderanno 10.000 euro, per l’ecobonus al 110 per cento si avrà diritto a uno sconto fiscale di 11.000 euro. Resta però da capire quali aziende aderiranno al bonus e saranno disponibili ad accollarsi lo sconto per poi scaricarlo dalle tasse.

Caldaia e ai pannelli: cosa rientra nell’ecobonus 2020, i requisiti

Il decreto rilancio individua gli interventi per cui scatta questo credito di imposta e durante la conversione in legge sono stati ritoccati i tetti di spesa. In particolare si può richiedere l’ecobonus al 110 per cento per:

  1. l’isolamento termico della parte esterna dell’edificio (il “capotto termico”). Le superfici interessate dai lavori devono essere più del 25% del totale, per una spesa massima che cambia a seconda del tipo di abitazione
    50.000 euro per le villette unifamiliari o plurifamiliari con accessi indipendenti
    40.000 euro moltiplicati il numero degli appartamenti, per gli edifici da due a otto unità immobiliari
    30.000 euro (sempre da moltiplicare per il numero degli appartamenti) negli edifici che ospitano più di 8 unità immobiliari
  2. sostituzione della caldaia centralizzata in un condominio con un impianto che sia almeno di classe A, a pompa di calore e sistemi ibridi e geotermici, anche abbinati all’installazione di pannelli fotovoltaici. Il tetto massimo di spesa è
    20.000 euro (moltiplicato il numero degli appartamenti) per edifici che ospitano da due a otto unità immobiliari
    15.000 euro (moltiplicato il numero degli appartamenti) per edifici composti da più di otto unità immobiliari
  3. sostituzione della caldaia in abitazioni unifamiliari con un impianto di classe A o superiore, a pompa di calore e sistemi ibridi e geotermici, anche insieme all’installazione di pannelli fotovoltaici. La spesa massima detraibile è 30.000 euro.

Il requisito essenziale per richiedere l’ecobonus al 110 per cento: questi lavori dovranno migliorare la classificazione energetica dell’edificio di almeno 2 classi, fatto da dimostrare con l’attestato di prestazione energetica (APE). Inoltre solo si effettua uno dei questi 3 interventi, nell’ecobonus al 110 per cento rientra anche un’altra serie di lavori, in particolare:

  1. pannelli fotovoltaici per un massimo di 48 mila euro (max 2.400 euro per ogni kW di potenza)
  2. l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici

Infine l’ecobonus al 110 per cento è esteso agli interventi previsti dal precedente sismabonus, per lavori di adeguamento antisismico.

Ecobonus 2020 – 2021: quando esce il decreto attuativo

Il bonus può essere richiesto per i lavori eseguiti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Nonostante l’ecobonus al 110% sia già in vigore mancano ancora le regole per capire come funziona nella pratica per aziende, banche e contribuenti: entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto rilancio (così come convertito in legge dal Parlamento) dovrà arrivare un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

In attesa della firma del presidente della Repubblica e della pubblicazione in Gazzetta, è possibile consultare i cambiamenti fatti all’articolo 119 sul super ecobonus al 110 per cento: qui i link per scaricare il testo del decreto rilancio, così come modificato durante l’iter di conversione in legge.

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