domenica, 31 Maggio 2020
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Ecobonus al 110 per cento: cosa prevede il decreto rilancio

Le nuove agevolazioni per le ristrutturazioni spiegate in 3 semplici punti: a chi spetta il bonus verde, come funziona e per cosa si può richiedere

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È arrivato il testo. Con la pubblicazione del decreto legge rilancio in Gazzetta ufficiale ci sono novità per il super ecobonus del 110 per cento: l’articolo 119 del dl introduce  un meccanismo di cessione del credito d’imposta per 6 tipi di lavori di ristrutturazione, tra il 2020 e il 2021, nell’abitazione principale o nelle seconde case (ma con qualche restrizione). Gli interventi in particolare sono quelli legati all’efficienza energetica e per l’adeguamento antisismico: si va dai pannelli solari, alla caldaia. Esclusi invece gli infissi delle finestre, per i quali rimane la vecchia detrazione.

Bisognerà comunque aspettare i decreti attuativi per avere ulteriori i dettagli. Intanto le agevolazioni spiegate in 3 punti.

Ecobonus a chi spetta: anche per la ristrutturazione delle seconde case

Un’agevolazione del genere non si era mai vista: in pratica consentirà non solo di fare lavori gratis, ma di avere indietro un 10% in più di quanto speso. Può essere richiesta per i lavori eseguiti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 in un condominio o in una villetta monofamiliare. Possono godere della detrazione le persone fisiche, gli istituti autonomi di case popolari, le cooperative di abitazione, ma non le aziende.

L’ecobonus del 110 per cento varrà per lavori nell’abitazione principale, ma anche per interventi nelle seconde case a patto che quest’ultime siano all’interno di un condominio. Le detrazioni non varranno per le villette unifamiliari usare per le vacanze.

Come funziona l’ecobonus al 110: la cessione del credito d’imposta

Ci sono due modi per godere del super ecobonus, che funziona con il meccanismo del credito di imposta, cedibile. È possibile chiedere uno sconto immediato ai fornitori dei servizi, azzerando la fattura. A loro passerà il tax credit e potranno a loro volta cederlo ad altri, come anche alle banche. In alternativa, secondo l’articolo 119 del decreto rilancio, la detrazione del 110% del super ecobonus potrà essere recuperata nella dichiarazione dei redditi, spalmata in 5 anni, con rate dello stesso importo.

Sì alla caldaia e al fotovoltaico, no agli infissi: i 6 lavori dell’ecobonus 2020

Il decreto rilancio individua anche gli interventi per cui scatta questo credito di imposta. In particolare si può richiedere l’ecobonus al 110 per cento per:

  1. l’isolamento termico della parte esterna dell’edificio (il “capotto termico”). Le superfici interessate dai lavori devono essere più del 25% del totale, per una spesa massima di 60 mila euro a unità abitativa. Quindi se ci si trova in un condominio questa cifra va moltiplicata per il numero di appartamenti
  2. sostituzione della caldaia centralizzata in un condominio con un impianto che sia almeno di classe A, a pompa di calore e sistemi ibridi e geotermici, anche abbinati all’installazione di pannelli fotovoltaici. Il tetto massimo di spesa è di 30 mila euro da moltiplicare per il numero delle unità abitative
  3. sostituzione della caldaia in abitazioni unifamiliari con un impianto di classe A o superiore, a pompa di calore e sistemi ibridi e geotermici, anche insieme all’installazione di pannelli fotovoltaici. La spesa massima detraibile è 30 mila euro
  4. pannelli fotovoltaici per un massimo di 48 mila euro (max 2.400 euro per ogni kW di potenza)
  5. interventi di adeguamento antisismico
  6. l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici

Per chi rilascia false attestazioni sono previste multe da 2 mila a 15 mila euro per ogni dichiarazione fasulla.

Decreto rilancio: l’articolo sull’ecobonus del 110% pubblicato in Gazzetta ufficiale

In questo approfondimento il link al testo completo decreto rilancio 2020, mentre qui è possibile scaricare solo l’articolo che riguarda in particolare l’ecobonus al 110 per cento.

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