Vuole essere una piccola rivoluzione per chi cerca parcheggio a Firenze e in tutta Italia, da Milano a Palermo. Da una parte i proprietari di garage e dall’altra chi è alla disperata caccia di un posto auto (o moto) nei paraggi. In mezzo un click. In poche parole park sharing.

Come funziona il parcheggio condiviso

L’idea è semplice: affittare la zona sosta (un garage, un box o un piazzale) quando il legittimo proprietario è via. Un esempio. Chi lascia il suo parcheggio libero ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 19.00 perché va al lavoro, può cedere il posteggio a chi lavora nella zona. Ma i “tempi” in cui offrire il proprio parcheggio posso essere vari: solo per la notte, per un lungo periodo (se si è in vacanza) o soltanto per alcune ore.

Su questo concetto si basa parksharing.org, un sito nato dall’idea di due imprenditori (uno è fiorentino, l’altro è milanese), che è piaciuta soprattutto in Toscana, tanto che sia la Regione sia i Comuni di Scandicci e Campi Bisenzio, hanno sostenuto il progetto con un contributo. Il portale mette in contatto domanda e offerta: chi cerca parcheggio a Firenze (e in tutta Italia) e chi lo offre.

Quanto si risparmia sul parcheggio a Firenze

Secondo i creatore iscrivendosi gratuitamente alla community del parcheggio, si può arrivare a risparmiare fino al 70% rispetto alla normali tariffe. Park sharing trattiene una piccola percentuale per finanziarsi. E' possibile cercare il parcheggio “su misura” direttamente sul web. Ci sono anche offerte per la sosta di camper o addirittura per lasciare la bicicletta al riparo dai ladri.

I pionieri del park sharing

Al momento il park sharing offre nell’area fiorentina una decina di parcheggi: qualche garage (che di “professione” affitta posti auto, ma anche aree di privati cittadini, in giardino o all’interno di box, principalmente per lunghi periodi.