mercoledì, 25 Novembre 2020
Home Rubriche I consigli del Libraio "Trilogia di New York" di...

“Trilogia di New York” di Paul Auster, la recensione

Tre racconti ambientati a New York, città alienante per eccellenza, in cui ci si ritrova e ci si perde con una facilità dirompente

-

La “Trilogia di New York” di Paul Auster è una raccolta di tre racconti che, seppur inizialmente pubblicati separati, vanno a comporre un’opera unica che racconta da più punti di vista l’alienazione dalla vita reale e da se stesso dello scrittore di professione.

Tutti e tre ambientati a New York, città alienante per eccellenza, in cui ci si ritrova e ci si perde con una facilità dirompente, i racconti hanno come minimo comune denominatore le vicende di scrittori-investigatori e il rapporto che ognuno di loro ha con il proprio “io”.

Il primo racconto della “Trilogia di New York” di Paul Auster

Nel primo racconto, “Città di vetro”, facciamo la conoscenza di Daniel Quinn, scrittore che si divide inizialmente tra tre personalità: la sua, quella di William Wilson, pseudonimo con cui firma le sue opere, e quella di Max Work, il detective protagonista dei suoi racconti. Quando poi decide di assumere addirittura una quarta personalità (quella del detective Paul Auster) accettando l’incarico di Virginia Stillman che gli commissiona di pedinare il suocero appena uscito di prigione per evitare che uccida suo marito, Daniel Quinn finisce per smarrirsi completamente. Non sa più quale, tra le sue molteplici personalità, è quella vera, non si riconosce più allo specchio, trasformandosi in corpo senza più un’identità, e con il solo scopo nella vita di scrivere nel suo taccuino rosso (cosa succederà quando finiranno le pagine?).

Secondo e terzo

Nel secondo racconto, “Fantasmi”, troviamo Blue che, ingaggiato da White, deve spiare e pedinare Black nei suoi rari spostamenti. Blue si riconosce talmente tanto in Black che ha la sensazione di guardarsi allo specchio, e vi vede la sua esistenza sprecata e angosciante.

Ne “La stanza chiusa”, infine, il protagonista  dedica anima e corpo a cercare Fanshawe, suo amico e scrittore sparito nel nulla. Se Daniel Quinn si perde nei suoi “io” e Blue si vede riflesso nell’identità di un altro, qua il protagonista si sostituisce completamente all’oggetto della sua ricerca, assumendone l’identità e vivendone l’esistenza. Complice l’ambientazione del luogo-non-luogo newyorkese, il libro riesce in maniera piacevole e scorrevole a trasmettere la sensazione di disorientamento che lo scrittore professionista ha nei confronti della vita reale.

Paul Auster, “Trilogia di New York”
Einaudi, 12,50 €

Leggi gli altri consigli del libraio

Ultime notizie

Babbo Natale passa anche col Covid? I consigli della psicologa del Meyer

Tanti bambini chiedono se Babbo Natale passerà anche quest'anno, nonostante il coronavirus. Il Reporter ha chiesto consiglio a una psicologa infantile del Meyer su come vivere queste strane feste insieme ai più piccoli

Quanti contagiati oggi in Italia: record di morti e casi in aumento

I dati del 24 novembre sui nuovi casi di coronavirus: quanti contagiati da Covid-19 ci sono oggi in Italia?

Covid Toscana 24 novembre: contagi sotto quota 1.000. I dati del bollettino

Giù nuovi contagi, ricoverati e persone attualmente positive. Resta alto il numero dei morti. I principali del del bollettino Covid della Regione Toscana, aggiornato al 24 novembre 2020

Dove si può viaggiare nonostante il Covid

Sembra strano, ma andare all'estero è ancora possibile: i paesi dove si può viaggiare e le regole in vigore fino al 3 dicembre