venerdì, 5 Marzo 2021
Home Rubriche C'era una volta Firenze Palazzo Bombicci (Piazza della Signoria,...

Palazzo Bombicci (Piazza della Signoria, angolo via dei Calzaioli)

Il Palazzo Bombicci si trova in piazza della Signoria, con ingresso dal numero civico 5, all’angolo con via dei Calzaioli e prosegue su questa strada fino a via della Condotta al Canto dei Fiascai.

-

Il Palazzo Bombicci si trova in piazza della Signoria, con ingresso dal numero civico 5, all’angolo con via dei Calzaioli e prosegue su questa strada fino a via della Condotta al Canto dei Fiascai. Ha origini trecentesche e il suo lato principale è sulla via dei Calzaioli, dove presenta cinque grandi arcate a tutto sesto, residuo di un'antica loggia. Il pianterreno e il primo piano, dove si apre una fila di finestre rettangolari, sono coperti da un bugnato, mentre i piani superiori sono intonacati.

IL PALAZZO

Nel 1786 il palazzo inglobò parte dell'antica chiesa dedicata a San Romolo, detta anche “degli Uberti”, dalla famiglia che ebbe il patronato. Nel 1769 la chiesa fu soppressa, venduta e ridotta a civili abitazioni, e ora anche a sede di una banca. La nuova ristrutturazione venne realizzata in un misurato barocco dall’architetto e ingegnere fiorentino Bernardo Fallani. Il portone d’ingresso del palazzo prospetta sulla piazza della Signoria ed è sormontato, fra due mensole del balcone soprastante, dallo stemma dei Bombicci. Subito sotto, una targa marmorea ricorda l'antica chiesa di San Romolo:

A S. ROMOLO VESCOVO E MARTIRE
CUI VENIVANO A OFFERTA I COLLEGI
ERIGEVA IL POPOLO NEL DECIMO SECOLO UN TEMPIO
QUI DOVE SORGONO LE CASE
DI FRANCESCO DI PIERO BOMBICCI
EDIFICATE L’ANNO MDCCLXXXVI
IL CONTE CESARE ENRICO BOMBICCI PONTELLI
P.Q.M. NEL MDCCCXCVI

Nel 1851, al secondo piano del palazzo, abitò per otto anni Pellegrino Artusi, il gastronomo diventato famoso per aver pubblicato nel 1891 il noto ricettario La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, uscito nella prima edizione con 450 ricette. In questo appartamento l’Artusi visse con la propria famiglia, il padre, la madre e le tre sorelle, che giunsero a Firenze pochi mesi dopo “il barbaro oltraggio” subito a Forlimpopoli nella notte del 25 gennaio 1851. Gli Artusi si trasferirono qui precisamente nel maggio 1851, ancora scioccati dall'aggressione subita dalla banda del Passatore.

IL TRASLOCO

La decisione di lasciare la Romagna e trasferirsi in un luogo più sicuro fu unanime, nonostante il bandito Stefano Palloni fosse già stato ucciso il 23 marzo, in uno scontro a fuoco con la gendarmeria papalina vicino alla località Russi. In tutta fretta vennero vendute casa e bottega, dopodiché tutta la famiglia traslocò a Firenze nel Palazzo dei conti Bombicci, quando nel capoluogo del Granducato, governato dal granduca lorenese Leopoldo II detto Canapone, s’iniziava a respirare un’aria di svolta all’indirizzo dell’unità del Paese, infatti, il 27 aprile 1859, a un giorno di distanza dallo scoppio della seconda guerra d’indipendenza, indotto da un’incruenta e civile manifestazione popolare, l’ultimo Granduca di Toscana abbandonò Firenze.

A VITA PRIVATA

In quell’anno memorabile, che coincise con la morte della madre di Pellegrino, Teresa Giunchi (sepolta nella chiesa di Monte Oliveto), la famiglia Artusi cambiò casa trasferendosi al n. 2 di via dei Cerretani, al Canto alla Paglia, nell’antico Palazzo de’ Marignolli, occupando tutto il primo piano del grande appartamento. Successivamente, alla morte del padre Agostino (sepolto nella cripta della chiesa di San Miniato a Monte) e trovati i mariti per le sorelle Rosa, Maria Francesca e Gertrude, Pellegrino all’età di 45 anni scelse di ritirarsi a vita privata, abbandonando il commercio e il banco di sconto, trasferendosi in un grazioso villino, in piazza Massimo D’Azeglio al n. 25 (oggi 35), dove tranquillamente condusse la sua esistenza assieme alla cameriera Marietta Sabatini di Massa e Cozzile, al cuoco Francesco Ruffilli di Forlimpopoli e ai suoi due gatti Biancani e Sibillone, ai quali dedicò addirittura la prima edizione del suo famoso ricettario. Morì in quel luogo il 30 marzo 1911, all’età di 91 anni.

Ultime notizie

A che ora è il coprifuoco anticipato: l’ipotesi per il nuovo Dpcm

Il governo Draghi pensa a un nuovo Dpcm da far entrare in vigore quando la situazione dei ricoveri diventerà critica: a che ora sarà anticipato il coprifuoco

Toscana zona rossa o arancione: quando si decide il colore della prossima settimana

Per Pistoia e Siena probabile la conferma delle restrizioni, Empoli e Arezzo rischiano il cambio di colore. E oggi si saprà se la Toscana sarà zona rossa o arancione la prossima settimana (8-14 marzo)

Zona arancione e rossa: posso vedere congiunti e fidanzati fuori comune?

Il decreto Covid del governo Draghi aggiorna le regole sugli spostamenti. Si può andare a casa di congiunti, parenti o amici che abitano in comuni diversi, se ci si trova in zona arancione o rossa?

Zona arancione rafforzata: significato e regole della fascia “arancio scuro”

Si allarga nuova fascia di rischio: ecco dove è in vigore, il significato di "zona arancione rafforzata" o "zona arancione scuro", cos'è e le regole per capire cosa si può fare e cosa no