Il colore viola sarà anche la sfumatura dell’anno (ne parliamo sul numero di marzo del nostro mensile), ma il futuro della nostra città è sempre più verde. Ne abbiamo avuto un assaggio durante l’ultima edizione di Pitti Immagine, con le collezioni ispirate alla sostenibilità ambientale e il passaggio dall’Istituto Europeo di Design di Livia Firth, creative director della fondazione Eco-Age (nonché moglie  del Premio Oscar Colin), per sensibilizzare i designer di domani verso una moda green.

Le nostre abitudini sono già più “verdi”, a partire dalla nuova flotta di bike sharing a flusso libero, attiva dallo scorso dicembre, che ha portato la quota di bici condivise ad oltre 4mila unità. Ben presto anche i nostri mezzi pubblici saranno decisamente più sostenibili, con l’entrata in funzione delle nuove linee di “Sirio” (vedi qui quali saranno le novità per la tramvia fiorentina).

Non è un caso che sia stata sviluppata a Firenze una app, GreenApes, per premiare le azioni green nella vita quotidiana, già alcuni anni fa. Ed è fiorentina anche una delle prime società create con lo scopo di ridurre le emissioni nocive piantando alberi in Africa e America Latina, per compensare la Co2 prodotta da aziende & Co. Nata come startup, oggi Treedom ha tra i suoi clienti multinazionali, società di distribuzione di energia, aeroporti e importanti gruppi bancari. Firenze è pronta a diventare più verde. E noi lo siamo?