sabato, 23 Ottobre 2021
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Smarthouse a Palazzo Vecchio

presentata la Smarthouse Firenze

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Con la partita in programma a Trapani domenica 5 ottobre (la prima in casa è per il 12 ottobre con la Virtus Siena), prende il via il campionato di serie A dilettanti (la ex B1) di basket dove milita la Smarthouse Firenze. La formazione biancorossa è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dagli assessori Eugenio Giani e Tea Albini, dal presidente della commissione sport Dario Nardella e dal vicepresidente del consiglio comunale Massimo Pieri.

Il presidente del sodalizio Luca Borsetti ha ricordato le tappe che hanno tenuto in apprensione per tutta l’estate gli appassionati di basket: “Alla fine abbiamo evitato il pericolo che la squadra non si iscrivesse al campionato”. “In questi anni io e l’assessore Albini – ha sottolineato l’assessore Giani – abbiamo seguito costantemente e insieme le vicende del basket a Firenze perché la città fosse rappresentata da una squadra in una posizione e in una categoria adeguata. Dopo i 4 anni di gestione Bastagli, che comunque ringrazio per l’impegno e la serietà che ha messo nel suo lavoro, quest’anno abbiamo una nuova società e una nuova squadra che con cuore e un grande spirito di famiglia si batterà per mantenere il titolo in questa categoria a Firenze. Vedo tanto entusiasmo in questa nuova realtà soprattutto nel suo presidente Borsetti per questo vorrei rivolgere un appello alla città affinché faccia sentire il massimo supporto alla squadra che si presenta come la vera rappresentativa di Firenze nel basket”.

“Unendomi alle dichiarazioni dell’assessore Giani – ha aggiunto l’assessore Albini – vorrei sottolineare come Firenze debba sentire questa come una sua realtà rappresentativa. Il basket è uno sport vicino ai giovani e che viene praticato nelle scuole. Occorre ripartire dal rapporto con la città per fare di questa squadra una grande formazione. Firenze si merita questo in uno sport dove contano tante qualità positive: la lotta, l’impegno, la capacità e l’intelligenza. E’ importante a questo punto trovare quella partecipazione di pubblico che fino a vent’anni fa riempiva i palazzetti per vedere il basket anche nella nostra città. Tutte le società di basket fiorentine devono unirsi e superare le incomprensioni perché la pallacanestro torni ad essere ai massimi livelli a Firenze”.

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